Arcobaleno

....dalla mia tesi....6. L’ARCOBALENO DELLA VITA

Procurare un brivido di stupore, ecco cosa sanno fare bene i poeti:

                                               ..scrollarsi di dosso  l’anestesia  indotta dalla quotidianità

Chiunque  affermi di conoscere in maniera oggettiva qualcosa, cerca  in realtà di controllare e dominare gli altri ..non esistono fatti oggettivi. Tutti i presunti “fatti” sono contaminati  da teorie , e tutte le teorie sono inquinate da dottrine politiche e morali.. perciò quando qualcuno in camice bianco ci dice  che questa o quell’altra cosa sono un fatto obbiettivo…state certi che ha infilato la manica inamidata in un preciso programma”…12               

La verità  sono diverse a seconda delle varie culture13  ?

La verità forse è solo un’ipotesi che finora non è stata falsificata?

La scienza ha ucciso il sole? 

Il poeta Keats accusava Newton  di aver distrutto , con le sue spiegazioni:

La poesia dell’arcobaleno

Uno degli scopi del libro L’Arcobaleno della vita di Richrd  Dawkins al contrario è proprio quello  di spiegare come la scienza non è arrida  triste arrogante e fredda ma al contrario può essere fonte di ispirazione poetica nel decantare  le bellezze del creato. Consapevoli del nostro essere comunque inesauribilmente delimitati e veri handicappati di fronte alla maestà del creato

 Come principe dei nembi

è il Poeta che, avvezzo alla tempesta,

si ride dell’arciere; ma esiliato sulla terra,

 fra scherni, camminare

 non può  per le sue ali da gigante… Albatros

 12 Higger Supprstition  saggio di Matt Cartimill Antropologo  

 13 Trasformandolo in una palla di gas piena di macchie?

 Newton  creò un suo arcobaleno; da un forellino della persiana lasciò entrare un raggio di sole nella sua traiettoria mise il famoso prisma di vetro, con questo dimostrò che…

●la luce bianca  era in realtà  un miscuglio  di diversi colori

●la luce è formata da fotoni che si propagano come onde (es sasso nello stango)

●la luce rallenta nell’acqua, e riacquista velocità all’uscita = indice di rifrazione

●se il raggio di luce entra: perpendicolare/obliquo modifica l’angolo di rifrazione

●e questo per il principio di minima azione , riduce cioè al minimo gli sprechi

●la luce policromia viene più o meno rallentata a seconda della lunghezza d’onda

●le gocce di pioggia (essendo sferiche) producono un effetto più complesso del prisma

●ogni colore forma un suo arcobaleno

●l’arcobaleno è composto da una serie di altri cerchi, il cui centro è l’osservatore

●altri osservatori vedranno altri arcobaleni e al centro dei  cui cerchi ci sono loro 

 ●perfino il nostro occhio dx, percepisce un arcobaleno diverso da quello sinistro

●ci sono tanti arcobaleni quanti sono gli occhi  che lo contemplano

●non solo dipende dal nostro punto di vista ma anche dalla posizione del sole

●ogni goccia forma il suo arcobaleno

●in realtà dunque percepiamo una serie di iridi in rapida successione

●inoltre c’è il vento che pure rifrange e  sospinge in varie direzioni le gocce 

●il nostro cervello limitato prima fissa, e poi proietta l’immagine in cielo ingrandendola

●il cervello non sopporta l’ illimitato, deve imprimere l’immagine sulla retina

 ●come quando fissiamo una lampada,proiettiamo nel “vuoto” l’immagine residua

Come allora non restarne ….abbagliati?  

Come si può affermare che la scienza uccida La Musa  ?

Ognuno vede il suo arcobaleno in base alla sua esperienza e consapevolezza non è detto per questo, che i nostri avi non abbiano percepito meraviglie ancora più straordinarie

... Molti sono i popoli, molte le lingue,

ma tu, o Sole,

sei il Signore di tutti loro, e ti affatichi per tutti loro,

perché i tuoi raggi arrivano fino in fondo al mare;

da te proviene il Nilo celeste che dà vita a tutti gli uomini,

come il Nilo terrestre dà vita all'Egitto ..

(Inno ad Athon- Amenofi IV Ekhnaton, sec. XVI a.C.)

 

 

 Sulla base della scoperta di Newton, altri scienziati scoprirono che ogni raggio di luce possiede delle righe con una struttura ben specifica, e che ciascun elemento possiede una specie di  impronta digitale ..una sua “firma”: il suo peculiare unico codice a barre

Ogni spettro di luce può essere analizzato e studiato, perfino quello delle stelle, perché per quanto  lontane siano, emettono luce propria  .Discorso diverso per la luna, tanto decantata dai poeti, essa infatti “vive” di luce riflessa,  per questo motivo non si può analizzare la natura chimica del suo suolo.

6.1  SIAMO TUTTI  IPOVEDENTI,

L’iride infatti percepisce , una ristretta parte dell’intero spettro elettromagnetico. Noi percepiamo  una lunghezza d’onda  compresa:

tra gli 0,4 milionesimi di metro (violetto) e gli 0,7milionesimi di metro(rosso)

I colori che crediamo di vedere non sono altro che etichette usate dal cervello per propria comodità. Nessuno potrà mai  sapere  se la mia sensazione di rosso è uguale alla vostra  L’apparente sfumatura rossastra del violetto,per esempio non è dovuta alla fisicità degli spettri, bensì dal nostro sistema nervoso .

Nemmeno nella narrativa più fantastica, potremmo descrive obiettivamente i colori a cui si troverebbe davanti un ipotetico viaggiatore del tempo. La sua descrizione  sarebbe una funzione del suo cervello, e questo cervello apparterrebbe inevitabilmente al pianeta originario con un suo particolare codice, e conformazione retinica (4 tipi di cellule fotosensibili : 3 coni 1 bastoncelli)

La mappa non è il territorio (Bateson)…come in una cartina geografia, la didascalia riferisce che i colori sono  codici arbitrari, scelti per indicare diversi tipi di vegetazione.

Dunque tutto quello che pensiamo di vedere,  persino i colori del nostro giardino sono ”falsi”, sono convenzioni arbitrarie, usate dal cervello, come comode etichette.

Così avviene anche per gli altri sensi, gli stimoli percepiti sono una sorta di realtà virtuale obbligata, elaborata dal cervello per convenzione se così non fosse impazziremmo. Senza scomposizione sentiremo una bianca babele di rumore 

 Così è per la parola, la.. metafora, ..la poesia

Per esempio gli eschimesi hanno  50 parole diverse  per dire semplicemente… neve

Così come ognuno di noi ha un concetto diverso per definire sia la malattia chee salute

La nostra disabilità  viene così s-composta  cambia …colore e…valore 

 6.2 IL LIMITE COME RISORSA

Il nostro limite diventa risorsa

Qui il vero miracolo : Certi alberi usano la fotosintesi ed i loro raggi per attirare gli insetti per la semina e la loro propagazione della specie

Mentre l’uomo per sete di potere ed onnipotenza  rischia l’estinzione, inventando nuovi sofisticati stratagemmi bellici . Di necessita virtù , anche in questa occasione si serve di un limite per risolvere problemi, per esempio tutti gli equipaggi antiaerei avevano a bordo un soldato acromatoptico, perché con il suo difetto notava le mimetizzazioni sul terreno

La scomposizione dell’iride significa anche  risonanza magnetica, la formidabile tecnica a scansione, grazie alla quale i medici vedono sullo schermo l’immagine tridimensionale dei nostri organi, scoprendo (speriamo non) nuove a-sintomatiche malattie?

O nuovi mondi?

Quando una sorgente  di onde si muove relativamente all’osservatore  o all’ascoltatore accade qualcosa di speciale : si ha  un effetto Doppler .

Questo fenomeno si percepisce facilmente con  le onde sonore perché  viaggiano lentamente (esempio suono del motore  di un auto che riavvicina  e poi si allontana) Le onde luminose viaggiano invece troppo velocemente e noi   notiamo l’effetto Doppler solo se ci avvicinammo velocemente verso sorgente luminosa (blu) o se ci allontaniamo altrettanto in fretta ( rosso)  Questo vale anche per le galassie che si stanno allontanando velocemente da noi

Dato che ogni elemento ha la sua firma, la luce che proveniente dalle lontane galassie  rivela il suo codice a  barre 

Quando guardiamo un sistema solare lontano guardiamo un remoto passato  perché la luce ha impiegato miliardi di anni  per aggiungerci…più è debole e più distante. Con questo sistema possiamo calcolare  quando l’universo cominciò a espandersi dopo una gigantesca esplosione la teoria del  Big Bang avvenuta tra i 10 e i 20 miliardi di anni fa.

Ancora una volta è un  limite della nostra mente nata per affrontare oggetti grandi e lenti ad inventare un prima e  un dopo = il tempo .

Gli avvenimenti si comprendono bene  solo secondo un ordine, solo con un prima, un evento senza prim,a sgomenta  il nostro povero cervello…forse lo potremmo capire solo con la poesia?

Non c’è dubbio che un giorno troveremo perfino il cubo dell’arcobaleno. Ma ciò che non si lascerà mai scoprire  è l’arco di un ipotesi d’amore E Dickinson 1894

Se esistessero altri pianeti alieni sarebbero troppo vicini alla loro stella e questa essendo troppo  luminosa in condizioni normali non li percepiamo

 Se ogni stella rappresentasse  il centro di un sistema solare il numero di pianeti capace di ospitare la vita sarebbe incalcolabile

La nostra mente limitata non riesce a ragionare senza un prima o un dopo

Ma ci sono galassie con occhi che guardano indietro?  Nella nostra direzione?  Indietro è lappola giusta perché ci possono vedere solo nel passato  a causa dello spostamento verso il rosso gli abitati di un mondo distante  cento milione di anni  luce  da noi  se riuscissero a distinguere qualcosa sulla terra  vedrebbero pianure rossastre percorse da giganteschi dinosauri

La spettroscopia  consente inoltre  di ricostruire la storia naturale degli astri, che percepiamo proprio  per quello che in apparenza è un difetto, e cioè  il loro tremolio (il loro effetto doppler dello spazio) essendo le onde radio assai più lunghe della radiazione rossa

Sono queste  oscillazioni a tradire  la presenza di pianeti altrimenti invisibili

Gli alieni potrebbero scoprire la nostra esistenza solo componendo lo spettro dei segnali radiotelevisivi  che noi stiamo emettendo a pieno ritmo da qualche decennio  la bolla sferica si espande sempre più un secolo luce, la prima immagine che comparirebbe dalla terra sarebbe quella di Hitler 1936 nell’inaugurazione delle olimpiadi  di Berlino ….cosa penserebbero a proposito…poveri miseri mortali.

  La leggenda dell’arcobaleno

Come nei racconti mitologici, anche nelle leggende più incredibili, si nasconde sempre qualcosa di vero…un significato o almeno un… significante

L’arcobaleno ha sempre originato un certo fascino sugli uomini, non c’è popolo che non gli abbia dedicato almeno una leggenda 

Curioso notare che nei paesi nordici le leggenda sono legate alla luce, mentre in quelle dei paesi del sud sahariano sono legate all’acqua,un po’come per riempire i…loro vuoti

La leggenda più conosciuta è quella che racconta, che dove nasce l’arcobaleno si trova una pentola d’oro. Anche in questo racconto ognuno lo interpreta a suo modo, per esempio il mio amico Ceser (folletto del bosco)  mi diceva ….

La coda dell’arco è nel giorno passato, che si proietta  annunciando  il giorno seguente  

..questo è il suo vero segreto ogni giorno è un tesoro…da vivere un dono della madre terra

6.3 OL…CIMENA

Il cinema è un pò come la visone dell’arcobaleno..È risaputo infatti che la stessa visione delle immagini in movimento15  sono dovute ad una illusione o meglio al nostro difetto di percezione. Siamo quindi  tutti spettatori del meraviglioso creato.. proprio perché disabili 

Ogni professionista dimentica che spesso proietta 16  sugli altri le sue convinzioni e privazioni

Il ladro pensa che gli altri siano nella sua stessa condizione (Allegato n°10)

Un prete pensa che siamo tutti demoni ?

Un professore pensa che siamo tutti ignoranti?

Un psichiatra che siamo tutti da legare ?

Un medico che siamo tutti clienti ?

Un Giudice che siamo tutti imputati ?

Un bambino che siamo tutti ….innocenti ?

Diversi procuratori invece pensano che siamo tutti dei….interdetti o deficienti ?

Il mio amico Ceser invece pensa solo che siamo diversamente abili e fortunati a.. esserci

 

15Un movimento m(n)obile  Ol  Cimena lo chiamavamo da piccoli
Il primo filmato proiettò la  partenza di un  treno, gli spettatori  spaventati fuggirono fuori dal teatro
Bula Bula sfogliando le pagine velocisti si ha la sensazione di movimento, dovuta al difetto visivo dell’occhio umano
Un illusione ottica nota come effetto stroboscopico , che fissa la permanenza dell’immagine sulla retina; mentre a livello oculare le immagini  si susseguono l’una all’altra in un tempo inferiore  a quello della loro impressione sulla retina. L’occhio non è in grado di distinguere  2 immagini consequenziali , se queste non vengono viste a distanza di almeno 1 decimo di secondo. Le immagini a velocità maggiori ,vengono “fuse” e percepite dal cervello come movimento
Basta sostituire Bula con una serie di fotografie, le immagini riprese in movimento danno il film
Difficile non pensare  all’intuizione di Platone nel Fedone Il mito della caverna = le ombre proiettate danno l’illusione di realtà

16.Io sono un infermiere,  un mattino presto all’università, notavo un giovane muratore che veniva verso la mia direzione con la schiena inarcata, quasi piegata, e una mano sul fianco. Pensai : poveretto così giovane e già soffre di ernia. Il muratore mi si avvicinò  e mi chiese urgentemente dove si trovava  un bagno. Quando uscì dai servizi, saltellava come un cavalletta al sole d’estate…divertito risi di me stesso … mi sentii una…..

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