Articolo

 

Finalmente ha distanza di 2 mesi (mercoledì 5 agosto) mi vedo pubblicato sul gironale locale l'articolo del mio  particolare Giro d'Italia un pò di considerzione "Locale" non mi fa certo schifo...anzi

in sostanza un buon articolo anche se troppo sospirato e con alcune imprecisioni ed omissioni,  come per esempio la mancata dedica (vedi sotto : Bozza articolo) o il riferire della mia fedele bici, quando in realtà l'ho comprata (usata) durante il viaggio  

 

 

 

Per l’occasione del Giro d’Italia del Centenario, quest’anno a differenza degli altri anni la mia solita pedalata l’ho voluta fare in Italia. E’ stato un viaggio difficile perché in qualche modo dovevo confermare “in casa” le performance fatte negli anni scorsi all’estero (Gerusalemme Marrakech Nikoljescka,Mosca Capo Nord ecc.), ma soprattutto il viaggio è stato particolarmente arduo, perché fino a 2 giorni prima della partenza ero a lavorare come volontario a Pettino(Aquila), nella Parrocchia di Don Dante Di Nardo; la testa ma soprattutto il cuore erano rimasti là. Pensavo e confidavo nel riposo del guerriero, convinto del tanto lavoro svolto, ma invece di essere appagato nell’aver fatto nel mio piccolo, il mio dovere, mi sentivo pesante ed in debito, per quanto avevo ricevuto da quella meravigliosa gente. Una volta partito, inoltre già nella 2^ tappa, ho dovuto cambiare bici, perché la mia vecchia Bianchi non reggeva il peso del portabagaglio, non collaudato prima per mancanza di tempo. Ho proseguito con una stra-usata mbk comprata a Padova; una bici datata ma veramente magica tanto che poi in punta di piedi piano, piano è sopraggiunta la condizione e quel che conta di più la.. convinzione. ..Dopo Venezia, Trieste Redipuglia (100.000 militi ignoti ) Val di Stava (per non dimenticare) i passi dolomitici l’Austria la Svizzera ed il Sestriere (Cima Coppi), ho raggiunto, gli stessi amici Aquilani e stranamente io bergamasco, nato nel Tirolo, pedalando verso sud a pochi km dall’Aquila mi sembrava di pedalare verso casa..e appena valicato l’Abruzzo, una lacrima mi ha rigato il volto, la stessa che mi è sembrato scorgere sul viso delle nostre superlative cuoche , dopo aver consegnato loro un mazzo di fiori.  
 Il viaggio iniziato il 3 maggio dal Campo Santo di Petosino si è concluso il 5 giugno nel Duomo di Città Alta a Bergamo e poi sul Sacrato del Santuario della Madonna del Buon Consiglio (Petosino) Per un totale di 5005 km percorsi in 33 Tappe + 1 giorno di riposo (01.06.09) x maltempo a Bologna. Al kilometraggio 3.453.5 (km totali del Giro d’Italia) io avrei preso dalla maglia nera (ultimo) ben 79h di distacco. Ma come la tartaruga di Archimede essendo partito 1 settimana prima, di fatto i Corridori del Giro non mi hanno mai raggiunto. Se si pensa poi ai 32kg della mia bici (con bagaglio) contro i 7kg di una bici da corsa, ai semafori alle visite dei centri storici ( includendo tutti i D’uomi) alle ciclabili non sempre ben pedalabili, ai valichi e ai molti sterrati e ai 1600km in più che ho dovuto percorrere.. il mio Giro dunque, risulta più che dignitoso ..se non altro…. pulito
Al termine il mio Giro d’Italia a (s)Passo DUomo (titolo del libro che vorrei scrivere) è risultato di 5005km mentre il tempo impiegato è stato di 250h alla media di 20.2 kmh .Esagerato non penso ….Nulla di troppo, solo ciò che è necessario ..per onorare un evento che nel suo genere si può ancora definire anacronisticamente epico. Riassumendo = 1 cambio bici (compro 1 mbk usata a Padova (Cicli Bertocco) nella 2^ tappa)1 cambio catena (S Giovanni Valdarno) 12 pattini di freni 5 copertoni (Melzo Chiavari Cortona Rieti Roma)6 forature (Melzo Ovada Benevento (2 in contemporanea) Roma 3 in 1 sola sera)4 raggi rotti (Chiavari (2) Torre del Greco Bariano (Bg)1 cambio tacchetti scarpe (Rieti)2 sole cadute (Melegnano - Brighello)senza nessuna particolare conseguenza e… quel che più conta …nessuna contravvenzione x superamento dei limiti di velocità
Ad Agnani (ultima tappa del Giro) ho aspettato i corridori per fare una foto ricordo, non con la maglia rosa ma con la maglia nera (Sokolv) pure lui (se pulito) è un atleta straordinario, anche solo nel saper terminare 1 sola tappa del Giro.
Dopo l’Austria la Svizzera e per pochi metri la Francia”valico” un altro paese “straniero” = Città del Vaticano. Siamo Europei giusto la fuoriuscita Nazionale, ma per l’occasione del Giro d’Italia del Centenario a mio modesto parere sarebbe stato bello inserire anche una città più a sud o almeno delle Isole. A Roma però più che seguire la cronometro finale, ho preferito esaminare le XVI tavole delle Carceri, di Giovanni Battista Piranesi l’architetto esoterico, ho visitato inoltre il pozzo di Alfredino, e la stele di via Fani, per onorare quei giovani morti, nel compiere il loro dovere . Le ferite per fortuna guariscono ma rimangono le cicatrici e questo me lo rammenta bene la stazione di Bologna che ho raggiunto in treno di notte partendo da Roma.E’ stato un viaggio veramente coinvolgente, tanto che ho voluto proseguire sempre pedalando, fino a Ravenna S. Mauro in Pascoli, Arquà Petrarca, Mantova per finire poi a Brescello che rappresenta nell’’immaginario italiano, la “simpatica” diatriba Stato Chiesa con l'affabile Don Camillo e Peppone. Passando da Brighello il paese di Martinelli il 1° vero Arlecchino che noi Bergamaschi contendiamo ai Veneziani , anche se in verità già Dante lo citava (Arlequin) nella Divina Commedia. Arlecchino un bene, un Patrimonio Comune, non solo Locale Nazionale o Europeo, un icona Universale con la sua energia ed i suoi diversi colori. Altro luogo magico e particolarmente interessante è stato Papigno, dove hanno girato il film La vita è bella (che riprendeva Train de vie) e Pinocchio. Ho visitato pure Collodi : il Parco della marionetta; chissà forse dopo questo mio ultimo viaggio pure io diventerò un ex somaro ? ..di certo tutti e 2 siamo usciti da un libro di favole… come il nostro Belpaese, in qualsiasi sua latitudine lo si consideri. In un paese”incantato” vicino a Salerno, sentendo cantare una canzone di Povia mi sono fermato, ad ascoltare una scolaresca impegnata nel saggio di fine anno; intonarono poi l’Inno Nazionale, coinvolgendo tutti i presenti, cantando con la mano sul cuore. La Preside vedendomi in bici, mi ha chiesto di dire due parole per l’occasiopne,dato che erano in trepida attesa del Giro, che sarebbe passato da loro 2 giorni dopo. Ho detto ..non so fare discorsi..alle parole preferisco i fatti..lo dimostra il fatto che fino al 30 aprile ero a lavorare come volontario su all'Acquila..poi come da programma sono partito per fare in bici, lo stesso itinerario del Giro d'Italia che quest'anno compie 100 anni e che a breve passerà anche da voi. ne è nato un interessante viaggio lungo la nostra bella Italia. Ad ogni luogo interessante cerco di documentare con delle foto, facendo fare l'ola ai Pompieri di Onna ai Frati di Assisi ecc. ed ora magari anche qui da voi ..La tappa più importante l'ho percorsa proprio l'altro ieri con una delle mie solite “allungatorie” andando a San Giuliano di Puglia per dedicare la mia fatica alla maestra Carmela e ai suoi 25 Pulcini…..La Preside commossa ha dichiarato alla TV locale.. il bello della diretta..mentre molti altri genitori avevano gli occhi molto molto molto lucidi è così che me ne sono andato e poco dopo pedalando sotto il sole cocente, bagnavo l'asfalto ma non era il solito sudore 
Dedico il mio viaggio pure ad Eva ed al Boliviano……che è mancato alcuni anni fa,investito mentre si recava al lavoro in bici (30 + 30 km ogni giorno in bici e senza sponsor , lui si che era un vero atleta) senza dimenticare i miei amici aquilani e tutti i molti Italiani che ho incontrato lungo questo  mio particolare Giro d’Italia a (s)passo Duomo…grazie
 
Ps : nel terminare x non essere troppo serioso allego una mia intervista , fatta ad un gruppo di corridori, incontrati da un ciclista a Capodichino, che insistevano x' dicessi qualcosa in merito alla tappa che stavo x concludere,in modo da metterla su facebock ....e alla domanda dimmi almeno le sensazioni o che cosa senti in questo momento ? Mi è venuto in mente Leandro Guerra e...dopo aver "scalato il Vesuvio e pedalato x km e km sul porfido irregolare di Napoli ho risposto semplicemente..me brusa un po ol kiul..