| clicca qui x vedere la Tabella di Marcia |
| 1° Maggio festa dei disoccupati ...invece di abbatermi Canto...e Canto Alto | |
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| 1. Canto in bici.. guardo in Alto ..un Pensiero |
2. e..punto il Canto.. in bici
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2 2. e.
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3. Petosino.Pista ciclabile..se non fosse per la nebbia(?)mattutina, dovuta alla pioggia notturna...mi sembra di essere in Trentino
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4. Chiesa di Petosino lavori ...perenni in corso
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5...borgo adorato anche se a volte pare un Paese senza capo ne... testa
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| eppure le migliorie si notano come x esempio nel Monumento ai Caduti da poco ridipinto si esaltano perfino dettagli nascosti | ![]() |
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C'era una volta il ..Gres |
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| C'era.. anzi c'è ancora, nascosta dall'incuria e dalla folta vegetazionela la Vecchia Stazione della Valle che ora tornerà in ..vogue | ![]() |
| clicca qui x link Parco dei Colli | |
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clicca qui x leggere i dettagli della pista ciclabile Sombreno-Bergamo |
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| Nonostante la "nebbia" ed il fiatone..s'intravedono panorami mozzafiato | Mattino presto e questi volontari sono già all'opera , e proprio grazie al loro lavoro spesso celato, le varie iniziative vanno a buon esito ..bravi che dire di più |
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Chiesa di Rosciano |
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| Mi si permetta una piccola critica : non è il massimo vedere le sedie di plastica in un luogo così Sacro e riverito... bastrebbero quelle econimiche in metallo leggero per dare un altro effetto | |
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| Roccaforte..ma quante chiese qui più delle case..poco distante intravedo pure la dimora di Feltri | |
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Parco Forestale Maresana Cà Matta |
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Qui proprio mentre “scalo” la parte più irta della salita della Maresana per ben 2 volte mi tagliano la strada 2 enormi Lepri che appoggiandosi l’un'altra giocavano a rimpiattino..peccato che non sono risuscito a fotografarle o forse meglio così… credetemi una visione sublime che da sola mi ha compensato di ogni fatica
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| osservando le stesse "baite" qui ritratte si ha lìimpressione d'essere in piena montagna eppure come testimoniano gli stesi cartelli sono a soli 2 km da Bergamo e vicino ad un suo famoso quartiere | |
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| Ex Trattoria del Cacciatore quante danze su questo cortile e quante partite alla Mora su quel tavolo, giocate daglia adulti spesso già ben ciuchi | |
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| eh.. alleluja...certo non è che sia molto allegro come monito | |
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Quante leggende si rincorrono dietro a questo muro ... nonostante sono immerso nei colli, ben lontano dal mare e la giornata uggiosa invita a citare la pioggia del pineto a me sovviene Mereggiare
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe dei suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
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Il tempo passa anche per i "supposti" eroi |
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Olera non ha certo bisogno delle mie presentazioni basta andare sul suo portale.. http://www.olera.it/eravamo/index.php |
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| Mi dirigo verso S. Rocco per prendere la ciclabile che mi porta a Burro . Un cane mi ringhia furioso, gli dico con volce calma :se stai buono ti faccio una foto e ti metto su Internet, e all'improvviso si calma e pare si metta in posa . Aldilà del simpatico siparietto penso che il far sentire la propria voce priva di pre-potenza aiuti a cairsi ( del resto un poco di esperienza ce l'ho, dopo aver affrontato i cani randagi specie della Bolivia della Turchia e della Russia | |
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| Poco distante un altro cane vanesio loimita | |
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| Vanesio pure il cristo che sembra farsi fare la permanente | sono a pochi km dal centro di Bergamo ma mi sembra di essere nell'estrema Irlanda |
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Altro raro (xfortuna) animale vanesio . La foto in verità la inserisco solo a scopo documentativo. Sullo sfondo s'intravede la Forcella del Sorriso che direttamente porta a Sorisole Sotto il mio fotografo che aspetta "gli Amici di Alfredo" che arrivano alla spicciolata per celebrare una Messa e le sue preci |
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Gli asparigi di Marinella. Una bella ragazza, che in barba alla moda e al contrario del gregge se ne va spesso sola con il suo cane nel bosco, in cerca dei suoi doni |
S Rocco dal bosco |
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| Sotto la chiesa di Burro e sullo sfondo s'intravede pure la Chiesa di Brumano (Lonno) | Servizo a domicilio |
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| Queste 2 foto le ho fatte con il cellulare , non avendo cancellato le molte foto già scaricate ma ancora in memoria ho esaurito le pile; per fortuna le ho trovate nel negozio di alimentari di Monte di Nese, aperto nonostante fosse la festività del 1 ° maggio | |
| Proseguo per pochi e di fatto unici km di carrabile finalmente oltre l'asfalto baganto rivedo o meglio intravedo qualcosa... | |
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| intravedo...infatti la Chiesa di Monte di Nese con tanto di Campanile "spaiato" e attiguo alla strada comunale (?) | |
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eppure mi gurdo in giro di spazzio ne hanno eccome...ne hanno sara forse che quila strada è veramente un valore aggiunto ![]() |
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| Giacomina mi mostra i suoi orecchini. Teme di non uuscire bene nella foto perchè dice come fosse un torto ho più di ottanta anni ....alla faccia . Mi racconta che non è nata dove abita ora ma al Castello (borgo meno di un km di distanza ) di fatto non ha mai viaggiato ma nonostante questo e le diverse fatiche e diatribe ha avuto una vita intensa e serena. | |
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subito dopo questa casa..... vi è un dolce e livellato sentiero (poco conosciuto) che porta alla baita del Cat ..rivolto a nord verso il versante di Zogno Poscante durante l'inverno non essendo esposto al sole la neve rimane per lungo tempo. Il mio sogno sarebbe quello di creare un anello-circuito per una pista di fondo che parta dal nuovo rifugio |
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Purtroppo l'utlimo tratto del sentiero normale non è più pedalabile e bisogna portare la bici a spalla. Proprio sotto alla Vetta ci sono diverse grotte, si racconta che in una di queste ci visse pure il famoso Brigante Paci Paciana ol Padrù dela Val Bremabana ed è per questo che la spelonca oggi porta il suo nome |
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| Dopo tanta fatica nemmeno mi ristoro l'animo guradando il panorama, dato che x la forte nebbia a fatica si vede a mala pena la badiera sulla Croce. Dato il freddo e la minaccia di pioggia si decide di celebrare la S: Messa nel bivacco sottostante ..ero ragazzino quando più di 30 anni fa venivo volonatrio a dare una mano all'impresario Milesi (ora scomparso ma rimane la sua opera) a costruirlo | |
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L'Oratorio di Sorisole in collaborazione con il S.I.M. come da tradizione ogni 1° maggio, celebra qui in Vetta la S.Messa e..nonostsante il tempo minaccioso trovo perfino il tempo di pregare. Il Curato invita a dire una preghiera io trovandomi x caso di fronte ad una lapide leggo e prego ...per Antonio Togni che come oggi, 40 anni fa moriva proprio qui in vetta.. e per tuti i morti "caduti" in Montagna preghiamo...poi via a trovare il mio "Principale Dato" |
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| Rifugio Canto Alto..e sul prato alcuni coraggiosi villegianti | |
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Nuovo rifugio del Canto Alto. Sono con Dato il Capo Banda e responsabile dei lavori del rifugio. Quante cose mi ha insegnato come per esempio il manovrare con maestria la ruspa, che fin da bambino sognavo di avere come gioco, ed ora addirittura manovravo a volte anche da solo per intere giornate (infrasettimanali)
Rido pensando ai soldi spesi dalla Giunta Comunale Cittadina ( spero siano almeno serviti per esortare i giovani allo studio e alla ricerca) per il bando di concorso per costruire una rampa verso Città Alta
Bastava chiedere consulto al Dato ( che da più di 50anni lavora con maestria nel campo dell’edilizia) e con un semplice pane e salame avrebbe dato la soluzione migliore . Ridicolo il 2° concorrente classificato che aveva progettato due semplici binari appoggiati alle Mura Venete con relativo ascensore esterno
Nella foto sto mangiando un panino preparato dalla dolce Teresa ( moglie del Dato) grazie al lavoro celato di questa signora e qualche sparuta sua amica che i lavori sono andati a buon fine cucinando ogni fine settimana quintali di polenta e cibarie varie per “sostenere” e non solo a parole, i diversi volontari che si sono susseguiti nei lavori
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| I prati sotto la Croce nel versante di Zogno, si notano la cascina Milesi e la cascina del Cat dove termina il sentiero che accenavo prima e che può portare direttamente al Canto Basso magari chissà un domani sciando??? | |
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| La Tribulina della Madonnina come non fermarsi a leggere la bella preghiera | |
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| Proseguo in direzione Prati Parini, fino al pilone dell' alta tensione il seniero è ottimo per la MBk, ogni tanto si scorgono ancora vecchi a capanni | |
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| Da una parte si ammira Città Alta dall'altra la Valle Bremaban con Zogno ..diritto invece entro incasa del Bono | |
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| La cà del Bono Reduce Russia | |
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| dopo sentieri ben pedalabili ed un bel bosco di betulle eccomi di fronte al maestoso Roccolo Ghisalberti | |
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| Qui incontro dei simpatici camminatori che vengono da Selvino e parlando del più e del meno ri-conosco il signor Velenti di Gromo eccelente giornalista che scrive su giornali locali e sulle mensile Orobie | |
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| Sui sentieri ( e non solo..x es. sulla strada della Maresana) si vedonoa ncora ancora ricci atestimonianza di questo particolare inverno ...poi all'improvviso ecco i Prati Parini | |
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Intravedo un conoscente... |
| Agriturismo Prati Parini. Qui ad ogni solstizio d'estate vengo a ballare Danze Popolari | clicca qui x leggere notizie su Agriturismo Prati Parini |
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| Racconto a al Signor Fermo quella volta che avevo accompagnato da Lui la ragazza olandese che voleva conoscere iluoghiper portrvi poi turisti conterranei : lui la scherzava dicendo che era un ragazzo perchè aveva i capelli razatia zero ...ma le gambe con quelle braghette corte, cosa mi dici delle sue gambe? gli rammento... no le gambe no non erano da ragazzo ma da donna eccome e che gambe | |
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| Poi saputo dei miei viaggi Fermo mi accenna al fratello disperso in Russia e subito penso lalle diverse Croci incrociate lungo la steppa durante il mio il mio viaggio in bici in russia | |
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| Seguo poi in direzione Mediglio. Incontro un vigile faggio ed un altro imponente Roccolo da dove si scorge una visuale mirabile | |
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| esco dalprato e mi trovo a Mediglio | |
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| sapori ed ...odori di una volta | |
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| Botta vista da Mediglio | Lorenzo racconta racconta racconta e mi suggersice ed indica pure la mulattiera per la Valle del Gionco |
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| Questa Preghiera Irlandese valeva la lungagine o ...meglio l'intera fatica odierna | |
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| S. Mauro. La cinquecentesca Chiesa di San Mauro, nei cui pressi ogno anno il 15 gennaio si svolge la sagra dei biligocc
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Parco dei Colli di Bergamo
Parco Forestale/Agricolo Itinerario Sombreno - Colle dei Roccoli
Sombreno è un piccolo ma compatto nucleo formatosi nel Medioevo ai piedi dell’ultima elevazione ad ovest dei colli di Bergamo e si trova a m. 279. Appena entrati nel paese provenienti da Fontana si costeggia, sulla destra il Parco della Villa Agliardi costruita nel 1798 da L. Pollack (progettista, a Bergamo, anche del Teatro Sociale). Sul retro della Villa una via gradinata con ripiani a ciottoli porta rapidamente al colle sovrastante sulla cui sommità è stato eretto nel tardo "400 (con numerose aggiunte e modifiche nei secoli successivi) il famoso Santuario di Sombreno che ha preso il posto di un preesistente castello citato da Mosè de Brolo agli inizi del XII sec. Lungo la salita vi sono numerose cappelle votive ed anche un torrione, probabile resto dell’antica cinta muraria difensiva del Castello preesistente, che ha subito nei secoli ampie trasformazioni e varie destinazioni (è stato anche Lazzaretto). Attualmente ospita a piano terra verso la gradinata una piccola cappella. La modestia del"altura su cui sorge il Santuario (m. 329) non impedisce di godere di un ampio e suggestivo panorama sia sul sottostante corso del Brembo (siamo all’altezza del famoso, e diruto, Ponte della Regina) sia sulla piana dei due Almenno su cui fa da quinta l’Albenza con la Roncola, posti tra la Valle S. Martino e la Val Imagna. Il Santuario è raggiungibile in caso di necessità anche in macchina, mediante una viuzza asfaltata che con stretti tornanti conduce alle spalle del Santuario in un ampio piazzale in terra battuta ombreggiato da alte querce.
Da questo piazzale si dipartono numerosi viottoli.
Si prende il più grande che porta pianeggiante in direzione S.E. E cioè verso Bergamo. Il viottolo si trasforma presto in semplice mulattiera e procede pianeggiante a superare ben tre capanni di caccia.
Poco dopo il terzo la mulattiera, ormai ridotta a sentiero, scende rapidamente, con qualche gradino in legno su terreno fangoso, ad immettersi su una carrareccia che collega la piana di Almé a settentrione con quella di Sombreno a meridione.
Si segue a destra la carrareccia solo per poche decine di metri e si piega bruscamente a sinistra, su mulattiera che in leggera salita, in un bel bosco di castagni e robinie va ad incrociare la dorsale.Con un"ampia curva a destra si supera un imprevisto bosco di conifere sino a giungere ad un traliccio dove si incontra, proveniente da destra, il sentiero 712 che sale dal Santuario di Madonna della Castagna e, svalicando, porta al laghetto del Gres.
Si prosegue diritti e dopo circa 200 metri di leggera salita si sfocia improvvisamente in una bella radura orientata a Nord al cui centro campeggia un capanno.
Al capanno si piega bruscamente a destra e dopo poche decine di metri in ascesa si piega di nuovo a sinistra e ci si trova quasi sulla dorsale del colle. Si procede in piano di fianco ad un vecchissimo e bellissimo impianto a semicerchio di roccolo (col solito capanno nel mezzo).
Ad un bivio di poco successivo, si tiene a sinistra sul versante settentrionale e si percorre forse uno dei tratti più belli di tutto il percorso: una sorta di irreale galleria verde al termine della qualesi scende piegando decisamente a destra e poi ancora a sinistra per contornare un po" faticosamente un muretto con recinzione metallica che delimita la
proprietà di un rustico orientato a Sud verso Fontana.
Dopo aver costeggiato un muretto a secco che contorna un piccolo vivaio si piega a destra raggiungendo il fondo di una valletta per poi risalirla e sbucare su strada sterrata con a destra un cancello. Il nostro percorso prosegue a sinistra per raggiungere Via Colle dei Roccoli. L"ampia via lastricata sale gradualmente ma costantemente superando a sinistra prima un vecchio appostamento per la caccia noto come "La migola" "bresciana",poi una villa con enorme torre ben visibile dalla piana bergamasca (entrambe orientate a Nord) per finire al Colle dei Roccoli e al piazzale del Ristorante degli Alpini.
Segnaletica sul percorso e in cartina: sent. 711 |
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Per leggere alcune leggende che richiamano il Santuario clicca su :
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| Nel Santuario si ammirano stupendi capolavori..ma fuori la natura non è da meno | |
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