Rifugio Madonna delle Nevi

 

   
Petosino Sabato 25 settembre..piove e fa freddo ma proprio verso sera il sole fa capolino .. ...che sia un buon auspicio x l'indomani ?...da casa mia, tra l'altro ogni giorno vedo ben 2 tramonti..il sole infatti scompare e compare dietro una collinetta
   
 
Dopo solo 1 mese dal delicato intervento, rimonto in sella alla mia MBk destinazione rifugio Monte avaro e rifugio Madonna delle Nevi …ancora mezzo addormentato in un primo momento pensavo fossero tifosi.. invece queste sagome mi ricordano che oggi è la Ricorrenza  dell'Eccidio di Petosino

Un particolare Pensiero e Ringraziamento alla nostra compaesana Enrica (in Parietti) che da anni in silenzio senza tanti proclami è di Gurdia alla Memoria tenedo pulito il giardino del Monumento dell'Eccidio

   
 S . Giovanni. Il soldato della Sacra Spina inforca la luna  
 Piazza Brembana  
   
   
Lorenzo da Ubbiale. Dopo sposato si è trasferito ad Averara dove ha sempre svolto il lavoro di gessista
   
Averara. Antiche scritte  
..questa volta l'ho vinta io ma Lei la Signora con la falce..aspetta con pazienza.. priama o poi tanto ri..passo
   
   
L'Arte pittorica scaccia.. la morte
.. l'Arte sonora scaccia l'inverno  

 S Brigida ..festeggia il suo Campione

http://www.solobike.it/solobike/news/Cattaneo-Felderer-rinnovano-con-Full-Dynamix-14-09-2010

 

   altre scritte stroriche fanno riflettere sugli errori del passato
 

La lingua batte dove il dente duole

la strada inizia a salire...noto ogni insegna gastronomica.. in difficoltà economiche già mangio poco e per reazione mi viene ancora più apetito

   
S. Brigida chiesa del Padronato S Vincenzo  
   
Il buon Pastore
Contrasti
   
 mi dicono che al rifugio Benigni ci sono 20 cm di neve.. sciolgo gli ultimi dubbi e tiro dritto al rifugio M.Avaro
   
 e' dura riprendere a pedalare in salita dopo il ricovero e l'intervento subito  ...x fortuna ad ogni tornante il panorama rigenera
   
   
finchè.. spunta il rifugio Monte Avaro  
   
 Piani dell'Avaro  
   
   
 La "rifugista" Greta  
   
   
   
 prendo la strada sterrata che porta verso i Laghi Gemelli e poi al sentiero 101 che va al Passo Ca S.marco
   
 ..ma il tempo all'improvviso peggiora tanto che alla Baita della Croce inizia a nevicare, ma più che fiocchi sembrano chicchi di grandine
   
 

Alla Baita della Croce c'è un sentiero tutto pedalabile che porta al lago Enel della Valmora ma si abbassa troppo di quota  se si vuole andare al rifugio Cantoniera S Marco, bisogna  risalire poi x una strada  sterrata ma per diversi km .. decido così di rimanere in quota e seguire il sentiro 101..incrociando poi la via Priula e l' alta via Mercatorum.

Qui x mia fortuna incontro pure Gianpietro che mi sarà di aiuto e sostegno morale dato che non ci vedo più dalla fame

   
   
   
Scatto una foto con il simpatico e cicerone (dato che conosce molto bene il territorio circostante) Gianpietro ..poi scatto nella casa Cantoniera a divorare un bel Pane e Branzi
   
 
Casa Cantoniera sono con il simpatico Giuseppe che parla ben 5 lingue e benché gira e conosce diverse realtà  del Mondo  non lascerebbe mai il suo lavoro il suo Canto (Angolo) seppur piccolo e remoto 
   
Poco distante dalla casa Cantoniera..Sono con la giovane e simpatica  Serena, gerente con la mamma antonella, del rifugio Passo S Marco
  e pochi km più giù mi trovo con l'intellettuale e carina Sabrina conduttrice del rifugio Madonna delle Nevi
 Anche se sono un poco stanco ed è tardi, in onore a mio Padre Delfino mi dirigo verso il Monte Siltri  
Da bambino in compagnia di diversi altri ragazzini passavo in questa Baita le  vacanze estive con Anna mia madre, e Piera la moglie del contadino Andrea che non vefdevamo mai x' impeganto nelle stalle più a monte.
   

Dormivamo in 10 bambini + 2 donne in questa baita = in realtà stalla

Mio Padre Delfino con i suoi amici di lavoro ci veniva a trovare alla domenica in una di queste occasioni, mio Padre x fuggire dai  suoi amici che fingevano di buttarlo dal piccolo dirupo attiguo alla Baita, andò proprio a caderci dentro frantumandosi il femore .
Lo caricarono su di una scala e lo portarono a valle per poi portarlo all’Ospedale di Bergamo, disteso su di una Giardinetta… ai tempi non c’era di certo il 118
   
 
Era un padre un poco Padrone ma non era cattivo anzi…del resto ne aveva passate poi tante.. ancora adesso a volte quando sento il vento forte in montagna mi sembra di udire i suoi strilli di dolore. Lo ingessarono fino alle ascelle lasciando libero solo l’incavo dello stomaco e x 4 mesi io e i miei fratelli  gli facemmo da infermieri tolto il fratello maggiore che dovette lasciare i l Seminario x andare a lavorare x’ di fatto senza l’unico reddito, spesso non si mangiava   
Ancora adesso quando penso all’accaduto mi sovviene il comportamento della paesana Luis. Muss..che mentre sentivamo ancora gli urli di dolore di mio padre che echeggiavano nella valle, Lei si mise sul tetto della baita a prendere il sole con la radiolina a tutto volume, a la ns scatola di biscotti che ci aveva appena portato ns padre e che doveva durarci x tutta al settimana
..cominciavo così a comprendere come era difficile crescere …e che le persone più grandi non x forza erano sinonimo di maggior intelletto

Passando accanto a tutti questi ruscelli rammento che alcuni anni fa appena incanali e cementati i diversi torrenti della zona, l'acqua così raccolta inondò la Valle con tale violenza che venne spazzato via perfino parte del Cimitero di Mezzoldo a 6 km più a Valle..con le bare che galleggiano sul fiume ...non era il massimo ..nemmeno dell'ingegneria
   
..guardo il Monte Ponteranica da cui provengo ... è tardi ormai il sole fa capoilno è già tramonta è l'ora di rientrare ..
   
 Mi dirgo verso Mezzoldo incrociando spesso la vecchia via Priula  ormai agglomerata
Mezzoldo. Casa Cantoniera dell'Antica dogana Veneta  
L'oratorio ..della serie c'era una volta  
Olmo Al Brembo. Antica sede dela Posta e della Stazione delle carozze .
Scalvino. da un lato un paese e la fabbrica abbandonata.. da l'altro versante gente industriosa e solerte ed esemplare che ricava dal nulla la propria dignitosa dimora ..ed in occasione della Festa Patronale non possono di certo mancare gli addobbi
complimenti
 
S . Pelegrino ...non c'è documentario senza petizione ...restaurare una chiesa a terra anzi sotto terra

 

S Pellegrino. Mentre mi accingo a prendere la ciclabile sento un canto come da sirena e benché sia tardi non posso non fermarmi …dl resto ho con me il giubbino catarifrangente i fari segnalatori .
Sono un gruppo di amici capeggiata da Giorgio che festeggiano S Michele, Patrono della frazione di Sussia alla barba della SIAE improvvisa uno spettacolo ..come nel tempo passato, quando bastava poco per essere felici ..stare in buona compagnia che sia così anche oggi ….intanto mi “accoro”  pure io..
La S Pellegrino SPA famosa in tutto il mondo orgoglio della Valle che presto aggiungerà pure il nome di Bergamo
Ambria. Altra Festa Patronale  

Brughiera . Qui il 17 agosto mi ha attravesato il gattinino nero gliimbecilli dicono che ilmio infortunio alla scapola è colpa sua ..a lato una piana cresce nonostante tutto (cemento ed incuria) .... la forza della vita ..

Grazie a Dio..torno a casa..oggi ho fatto ancora la mia uscita documentario che spesso mi è pretesto x far una autile  critica costruttiva  La spalla è andata bene e non mi ha fatto x niente male, eppure i Medici mi avevano detto che ci volevano mesi e mesi se non anni, per poter risalire in bici invece..eccomi qui ..ancora integro e fortunato
Si fortunato dato che  gli stessi sanitari :
Prima all’Ospedale Maggiore avevano scritto (a mia completa insaputa) che rinunciavo al trasferimento alla clinica Gavazzeni, x mancanza posti letto. (Raggiunto poi con mezzi di fortuna ) E poi cosa assai grave  avevano segnato sulla Cartella Clinica l’infortunio alla spalla opposta e nonostante abbiano detto che l’intervento fosse stato delicato non ho più visto il Medico che mi ha operato ed ancora oggi (4 ottobre) sto aspettando che mi chiamino x fare la 1^ seduta di fisioterapia convenzionata al Centro fisioterapico di Gorle benché lo stesso simpatico ed anziano fisiatra dottor Zois abbia scritto… urgente
   
ASSOLUTAMENTE io non ho mai rifiutato il passaggio ad altri Istituti , ho solo ho detto che se posso decidere avrei preferito rimanere all'Ospedale Maggiore, seppur  nel reparto (med. sportiva faceva parte del trauma) tra l’altro che in passato mi ha licenziato in tutti i 3 gradi di giudizio, ma proprio x’ ci ho lavorato x parecchi anni, avevo piena fiducia nel loro operato
   
Foglio riassuntivo intervento  
 altro errore nel segnalare la'rto infortunato inoltre io non ho mai dato il recapito di mia sorella che non vedo da mesi  e che è l'ultima persona almondo che avrei citato come referente (vedi sito = Benedetta frattura )
Grazie a Dio..torno a casa..oggi ho fatto ancora la mia uscita documentario che spesso mi è pretesto x far una autile  critica costruttiva  La spalla è andata bene e non mi ha fatto x niente male, eppure i Medici mi avevano detto che ci volevano mesi e mesi se non anni, per poter risalire in bici invece..eccomi qui ..ancora integro e fortunato
Si fortunato dato che  gli stessi sanitari :
Prima all’Ospedale Maggiore avevano scritto (a mia completa insaputa) che rinunciavo al trasferimento alla clinica Gavazzeni, x mancanza posti letto. (Raggiunto poi con mezzi di fortuna ) E poi cosa assai grave  avevano segnato sulla Cartella Clinica l’infortunio alla spalla opposta e nonostante abbiano detto che l’intervento fosse stato delicato non ho più visto il Medico che mi ha operato ed ancora oggi (4 ottobre) sto aspettando che mi chiamino x fare la 1^ seduta di fisioterapia convenzionata al Centro fisioterapico di Gorle benché lo stesso simpatico ed anziano fisiatra dottor Zois abbia scritto… urgente
proprio accanto casa mia c’è una Santella della Madonna della gamba, di cui il mio povero Padre era assai devoto infatti..
Dopo la frattura del femore subita alla baita di Mezzoldo, dovevano tagliargli l’arto. Solo l’insistenza di mio Padre e l’intervento di mio Zio Mario  infermiere convinsero il Primario Quatrini a ricredersi. L’arto fratturato non fu ampurato ma però non poteva più piegarlo . Mio Padre per muoversi meglio aveva modificato una bici con il scaliber fis  cioè la pedalata fissa ed interrotta, ma proprio davanti a questa santella mio padre cadde e dal dolore svenne. Fu potato nuovamente d’urgenza all’ospedale ma da allora  
recuperò completamente l’uso della gamba che tornò a piegarsi.
 X lui convinto, fu  un miracolo x me solo culo..intano comincio a dedicargli la pedalata quotidiana
   
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