empatia

 

L'Empatia

 

“Traccia una linea e creerai un mondo”. Spencer Brawn

Per Habermas  non è possibile l’io senza  l’altro  e la stessa autocoscienza non può esistere senza un terreno sociale, anzi probabilmente è prodotta  proprio da esso .
Lo straniero non è solo un specchio (io-narciso) o un mezzo per riempire i vuoti (io-economico) 
Rispettare le differenze e trasformare in modo creativo le tensioni che ne nascono in altre parole non si tratta dell’essere per gli altri ma dell’essere con gli Altri.
Il modello ermeneutico riprende la teoria di Brawn ed afferma
La linea mezzana che delinea il primo spazio, costituisce gli spazi esterni che dipendono da questa parete…. Ciò che mi costituisce mi separa dall’altro.... l’altro non è identico  a me e non lo può essere perchè ci priverebbe della nostra identità
L’ego viene spodestato senza essere annullato. La persona  è qui determinata dalla reciproca relazione. Come la filosofia buddista  non conosce un sé, ma solo la  condizionale  dipendenza reciproca di  ogni essere.Ogni opera ha un effetto e ogni effetto produce una nuova opera, un continuo Karma. In questa rete di  molteplici influssi vive l’essere umano che per questo non è una monade isolata .
Come si struttura allora la dipendenza o la libertà  ? 41
Sempre il Buddismo con il praticcasammmudpada, invita a rispettare e seguire la propria dottrina d’origine  condizionata da ogni essere  e dalla reciproca dipendenza di tutti gli esseri un po’ come gettare “ponti”e non fondamenta (dogmi)tra le diverse religioni 
La rigidità dello schema di Brawn è stato poi sostituito con una descrizione più leggera, quella della cellula del corpo umano. Con pareti permeabili che garantiscono un equilibrio e rendono possibile un processo di scambio fisiologico necessario per il mantenimento della vita e degli organismi. Un modello  omeostatico che oggi trova uso anche nella cibernetica come principi o di regolazione.
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41Abbiamo bisogno della libertà scriveva Popper meditando  sui paradossi della democrazia ……………”per impedire che lo Stato abusi del suo potere, e abbiamo  bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà…… e cioè come afferma kant …L’inevitabile  limitazione della libertà…. necessaria conseguenza della convivenza umana  “legum omines servi summus ut liberi esse possimus”
Come la scuola del Strutturalfunzionalismo che vede  la società come un organismo (e viceversa) il tutto  è più importante della parte . Bateson  direbbe…. il tutto non è solo la somma delle parti…. 

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L’amore non può rimanere chiuso in se stesso, cerca l’altro, il prossimo, lo straniero.
Ama il tuo prossimo come te stesso: ecco così  l’Epifania nel volto dell’Altro,
con la A maiuscola come dice Levinas:
Dio non può essere rappresentato in un immagine: è nero o bianco?
Dio per essere rappresentato ha solo le nostre mani le nostre braccia i nostri…. volti
Non esiste l’elezione, l’esclusività, come del resto,  non tutto è identico, non tutto vale allo steso modo.Le immagini ci legano, determinano la nostra vita hanno la forza di condizionarci e ci impediscono un sguardo libero.
  Per questo bisogna,  si identificarsi con l’altro,  ma senza  perdere la propria identità.
Dio non incontra il suo oggetto ma lo crea…ecco perché solamente chi riesce a trasformarsi riamane se stesso.
L’incontro ecumenico con  le altre religioni, culture, e con gli stessi stranieri, rafforza questa esperienza, che si fa traccia, memoria ….. azione.
L’interpretazione serve come una estraniazione tra me  e  lo straniero, uno scambio simbiotico come tra le cellule.
La convivenza diviene così una comunità in festa. La festa è una protesta contro la rassegnazione. Infatti la vita si dilata per chi la vive, i confini diventano permeabili, ecco che lo spazio della comune esperienza  si amplia.
L’antropologia ad una sola dimensione non esiste, la festa interrompe la routine con l’introduzione di una verità totalmente diversa ……il cambiamento.
“ Siamo qui tutti in affitto “ mi diceva  mia nonna Angela…. forse proprio per questo siamo tutti ……..un poco  stranieri ?

 Un modello di incontro dunque un modello omeostatico, l’identità vive di delimitazioni
In questo capitolo intervisto una signora Boliviana che mi parla di medicina …oltre .
Gli stessi Capesinos poi minatori, distinguono lo spazio interno in donna (fecondo terra corpo miniera )  con  lo spazio esterno in maschio  (virile montagna edificio  comunità )
Con l’arrivo dei conquistadores (?) vi fu l’uso e l’abuso  della terra, i campesinos obbligati a diventare minatori, per esistere alla fatica masticavano el bolo di coca
La stessa la terra (pachamama) però si rivendica delle ferite ricevute, i minatori masticando el bolo finiscono per generare figli con gravi tare genetiche.
Creature che poi vengono rinnegate considerati un castigo divino, figli del peccato vergogna della comunità …la terra  lo ha mangiato
Peccato una terra stupenda meravigliosa dove il tempo e  lo spazio  in apparenza rimane comunque a misura d’uomo, ma poi la stessa intervista con Bertha mi conferma che… la perfezione non è di questo mondo
Sembra perfetto invece per Davide, il mondo passato, il tempo di una volta, dei nostri vecchi, le nostre tradizioni, le nostre radici (ok ma ricordo che non siamo vegetali)   In questo capitolo intervisto per la medicina ..altra  Davide un mio paesano, che segue la medicina igienista. Una “filosofia di vita” la sua molto particolare, tutta  devota ed intrisa di fede credenze e religiosità più che di salutismo in senso lato. Valori e principi che in parte condivido, ma in stridente contrasto con le stesse dichiarazioni fatte della stessa “gente di un tempo” che ho pure intervistato la fame era fame e la miseria ti portava per forza di cose ad essere anche cattivo
Preciso ancora una volta che io non mi schiero da nessuna parte, mi limito solo a riferire consapevole che già nel trascrivere, non dico “una tradizione” ma una semplice traduzione, posso  benissimo traviare il senso non solo di un discorso, ma il significato stesso di una semplice parola detta in determinato contesto. Mi scuso già adesso se questo dovesse accadere, invito il lettore intelligente ad usare sempre la sua …testa 
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(…) un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante,  nella terra c’è qualcosa di tu, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo. Possibile che a quarant’anni, e con tutto il mondo che ho visto, non sappia ancora che cos’è il mio paese? Cesare Pavese Da:”La luna e i falò

 1. MEDICINA ALTRA

La medicina popolare si è da sempre posta in una dimensione "altra" rispetto alla medicina scientifica (o colta).
La medicina scientifica da sempre tenta di dare spiegazione razionale ad ogni disturbo del corpo e della mente, riconducendolo a determinate cause endogene rispetto all'ambiente in cui viviamo, e curando le patologie con farmaci specifici per lo più di derivazione chimica. Pur attingendo molto da essa, il sapere popolare ne faceva qualcosa di molto diverso, unendovi tradizioni religione e… magia.
1.1 MEDICINA NATURALE 
Il concetto di igienismo 
L’igiene naturale  è più un modo di vivere che un sistema terapeutico.
Esso cura gli ammalati con gli stessi fattori che li mantengono sani : sole aria acqua pura, calore cibo sano, esercizio fisico  e riposo ben equilibrati fra loro,  pulizia e gioia di vivere. La malattia acuta  non viene considerata come un nemico ma un mezzo estremo che la natura mette in atto per eliminare un eccesso di veleni  nell’organismo. La tossiemia è la vera causa delle malattie, che si curano disintossicando  il corpo e non somministrando farmaci, cioè altri veleni….ma il digiuno disintossicante come terapia
1.2  INTERVISTA DAVIDE
Per equilibrare il mio elaborato ho voluto inserire anche una visione di salute da parte di chi è crederete praticante. Per questo ho intervistato  il mio paesano Davide che da anni con al sua famiglia numerosa, ben nove figli, pratica la medicina naturale, ma soprattutto come lui ci tiene a sottolineare. prima che igienista sono figlio di Dio e proprio nei suoi insegnamenti scopro il segreto  per vivere una vita salutare…  
Per problemi di spazio cerco di riassumere l’intervista direttamente senza seguire, (per poi dover trascrivere fedelmente)  la griglia di domanda/risposta.
Tengo a chiarire che mi impegno nel riportare,il più fedelmente possibile,la sua versione senza per questo, entrare in merito di giudizio, perchè oltre che disonesto, sarebbe proprio l’opposto del mio vero intento..cioè dare una visione Altra sul concetto di salute
Preciso pure, come il lettore avrà modo di verificare personalmente, che lo stesso  Davide interpreta in modo molto  personale “ la medicina naturale”, ma del resto questo è abbastanza ”naturale” dato che nessuno è indenne dai condizionamenti, dalle proprie convinzioni  e dalla tradizione e cultura in cui è inserito        
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 Davide mi racconta …
Una decina di anni fa avevo un mucchio di malanni ero  soprappeso triste e svogliato. Stanco di soffrire questo stato di torpore  mi sono rivolto a diversi dottori, all’inizio senza reali risultati, fino a quando ho  conosciuto la medicina igienista.
Posso ben dire che praticando la medicina naturale mi si è aperto un nuovo mondo e che  sia io, mia moglie Ferdi e i nostri 9 figli,da allora e cioè da anni ormai, siamo sempre stati bene di salute

Io mi complimento e nel contempo  invito Davide a dire queste cose  a bassa voce, non si sa mai. E’sempre meglio non essere troppo sicuri quando si parla di un tema così delicato e precario come quello della salute. Davide come tutta risposta afferma :
al contrario bisogna  andare sui tetti ed urlarlo ai 4 venti.. la mia non è arroganza… non è farina del mio sacco… ma  dono gratuito del Signore…
Continua Davide

Prima di parlare di medicina naturale  non si può fare a meno di accennare alla malattia.
La malattia per l’igienista, per il naturotopa è un dono non è da condannare o demonizzare,  al contrario è una strategia che il nostro “medico interno” attua per aiutare il corpo a reagire.
La malattia non è un sintomo di una malanno acuto, ma espressione di uno stato cronico che si è sviluppato nel tempo Esempio nell’espettorato, il catarro formatosi   nei giorni precedenti, viene  infine, finalmente buttato fuori. In ogni infezione colite.. vaginite.. in ogni .. ite succede questo
Chi ci ha creato ha fatto cose meravigliose. Ogni volta che qualcosa  non va e c’è un malanno, miliardi di esseri viventi nel nostro corpo si organizzano perché questo sia debellato. Lavorarono per la vita  Nemmeno il computer più sofisticato può paragonarsi al nostro corpo .
C’è più vita in un cm2 di intestino, che  esseri viventi sulla terra. Il nostro intestino è all’incirca di 10 metri, si può ben immaginare quanti esseri viventi “abitano” il nostro  corpo. Quando prendiamo un antibiotico è come buttare una bomba atomica .Per debellare un solo tipo di bettero, distruggiamo una flora amica; un po’ come quando per combattere il nemico in guerra bombardano le città e con essa le persone civili.
Invece degli Anti-bio(vita)tici …bisognerebbe invece prendere dei Pro-bio(vita)tici, come per esempio  i vari enzimi  che  si trovano negli alimenti
La malattia dunque è qualcosa di meraviglioso è un dono. Grazie alla malattia, io ho scoperto la vita. Grazie alla  malattia ho scoperto la salute,prima nemmeno mi accorgevo di vivere. Prima Soffocavo ogni disturbo, ogni malanno, con le varie metodiche che offriva la medicina allopatica,la medicina classica. Usavo supposte, antibiotici anti-infiammatori, curando il sintomo senza però  rimuoverne la causa che in ultima analisi stava in uno stile di vita errato, di alimentazione eccessiva  di comportamento ecc.
Dimenticando di essere un creatura tridimensionale : mente spirito corpo.
Uno spirito forte aiuta ad  affrontare  con più vigore ogni imprevisto
La mente con  il pensiero positivo ti fa essere propositivo
Un  corpo consapevole  migliora la sua conoscenza e replica  le sue facoltà.
Come per esempio  conoscere la proprietà della saliva, come primo fattore digestivo42 , o l’importanza del digiuno per dar sollievo all’intestino. Impariamo dagli animali perciò quando siamo ammalati facciamo  digiuno per fare riposare l’intestino   Intestino = in-testa. Perfino  famosi studiosi di varie discipline, danno risalto e fanno correlazione tra intestino e testa. L’importanza del nostro ventre ,con cui somatizziamo non solo il cibo ma anche le emozioni .
Consapevolezza delle leggi naturali fatte dal nostro creatore, e  seguire in parallelo  le leggi divine
Nel nostro DNA  c’è l’ imprinting di Dio .
Legge naturale significa rispettare i cicli  il sole la luna delle stagioni del… sonno.

Il sole è fondamentale,per esempio uno può alimentarsi di calcio ma se non c’è il sole che lo fissa nelle nostre ossa saremmo tutti rachitici.. Ecco l’importanza della vita all’aria aperta. Il sole come carica energetica Oggi  viviamo troppo in ambienti chiusi  e poi ci ammaliamo appena un virus diverso è nell’aria. Diversi bambini per questo già soffrono di allergie…
Il mio essere credente mi ha aiutato molto nel preservare la salute.
Nella Bibbia già è stato scritto tutto,li possiamo  trovare ogni soluzione…Dio ha scritto la bibbia..
Io lo correggo, e dico a Davide ..è l’uomo non dio che l’ha scritta, ne nasce un interessante dibattito ma  va oltre il tema dell’intervista . Continua Davide…
 Tutti abbiamo a cuore la salute . La gente  prima cosa che ti chiede come stai in salute, però pochi anche se cristiani si affidano alla parola di dio,mentre sia affidano ciecamente a quella dei medici
Se dovessi avere una malattia come l’appendicite logico andrei anch’io all’ospedale a farmi curare, ma per il resto preferisco seguire l’insegnamento della Bibbia e della natura  e dei nostri.. padri
Tanti dicono sono in cura da questo o quel luminare. Per carità di Dio ottime persone ma io preferisco affidarmi alle mani di Dio. Per me la Parola di Dio è come una guida.
Nel Siracide per esempio si cita spesso la tematica …salute
Non c’è ricchezza migliore della salute del corpo.. cap38ver15 chi pecca contro il proprio creatore cada nelle mani del medico.. cap30ver26 Gelosia ed ira accorciano i giorni ..la preoccupazione anticipa la vecchiaia  Prima di parlare impara, prima di ammalarti curati ..(stili di vita) cap31ver24 Sonno salubre con uno  stomaco ben regolato il suo spirito è libero. Travaglio di insonnia coliche e vomiti accompagnano l’uomo ingordo. Sei stato forzato ad eccedere nei cibi? Alzati  e vai a  vomitare e sarai sollevato. cap31ver27 In tutte le azioni sii moderato e nessuna malattia di   coglierà…sono parole talmente chiare che non vanno nemmeno spiegate eppure nonostante sono li gratuite,a portata di tutti, non vengono considerate. Lo stesso  vangelo riporta spesso le guarigioni dovute non tanto a Gesù ma alla fede.

In verità Davide qui parla a titolo e per convinzione personale. La pratica della medicina naturale da molta importanza al fattore spirituale, ma non per questo si esprime a favore o contro una religione in particolare. Anzi come si legge nell’articolo sottostante uno dei più noti igienisti dot.Vetrano rivendica addirittura una valenza scientifica di tale pratica43  
Continua Davide
Non è il medico con la pillola che ti guaisce .Noi non possiamo andare solo  dallo specialista .
Noi siamo  tre dimensioni il naturotopa ti chiede come va con il lavoro con la famiglia se hai dei conflitti ? L’uomo di fede il cristiano,  è l’uomo della speranza della fede anche di fronte alla sofferenza ed il dolore  da un significato.
Se Gesù ti da la croce ti da anche la forza di portarla.
Se sai che c’è un dio che ti ama ti senti accettato prima di ogni nostro ruolo sociale professione dobbiamo sapere  e non scordare che siamo figli di Dio Con la fede vediamo le cose in un altra dimensione e vivi meglio anche le altre cose anche se nasci con delle imperfezioni con degli handicap sei serene consapevole che sei qui comunque di passaggio.
In questa vita non portiamo niente  è bene lasciare una vita migliore
 il vero benessere è amare l’altro il prossimo come te stesso riassunto dei  tutti i comandamenti
Il dono della fede va coltivato giorno per giorno con la parola di Dio, con la preghiera, un po’ come mettergli un tutore in modo che  cresca protetta e non venga usurpata .
Con questa filosofia (?) ma non era fede? di fronte agli imprevisti alla sofferenza le malattie tu guarisci prima. Sempre il Siracide dice cap38 …il Signore  ha creato medicamenti dalla terra l’uomo assennato non li disprezza….
Non dal laboratorio in farmacia ma dalla terra molti prodotti se conosciuti hanno proprietà curative : cicoria verze cipolla ecc… quello che usavano i nostri vecchi  che non avevamo  soldi si curavano con prodotti naturali. Una volta era tutto migliore perché  era tutto più naturale (?)  Oggi ci sono case di cura per  ricchi che riscoprono queste cure : elioterapia fangoterapie affiiritutr fienoterapia ,mentre noi li abbiamo  a portata di mano gratis  all’aria aperta, al sole che preciso ancora una volta non va preso  solo il mese ad agosto magari a 50° ma durante tutto l’anno.
 Figlio non avvilirti nella malattia ma prega il signore ed Egli ti guarirà
Tanti dicono mi ha guarito quel tale o quell’altro…  ma in verità  è sempre il Signore che guarisce non cade  foglia che Dio non voglia questo spiega alcune guarigioni  a Lourdes
I miracoli succedono “quasi” (?)  tutti i giorni
Se dio fosse buono e giusto dovrebbe essere all’opera ogni momento ma con  quale priorità ?  Dio non può essere  ingiusto o capriccioso da scegliere chi salvare o chi punire Come credere che un dio buono e generoso  operi per scelte  ed esclusioni magari tramite  frati sanguinanti Crea un cosmo immenso e poi  agisce tramite una madonna di gesso che piange magari sangue …maschile
e.. perché far morire i bambini per salvare e miracolare vecchi… e qual è poi la causa di guarigione, degli atei o di fedeli di altre religioni? A me sembra più una dottrina la sua ..nasce tra me e Davide   un altro interessante dibattito ma..  va ….”oltre” 

Davide continua…
Stili di vita errati portano al malessere. Esempio non saper per-donare. Genera rancori che rendono il sangue cattivo e ,malato. O come dicevo prima non sapere degustare quello che  la natura di offre gratuitamente
Le castagne hanno salvato generazioni intere ed il Signore te le offre gratis c’è solo da raccoglierle
Tanti dicono che fanno male non le digeriscono,per forza le mangiano al termine di un pranzo completo. quando di per se la castagna è  un cibo completo cha va da solo
Non dimentichiamo che noi siamo quello che mangiamo o meglio Noi siamo quello che  chi digeriamo
Se non mangi bene il 90 passa nel water  è meglio mangiare 50  ma renderlo energia
 Mangiare con sobrietà quando si ha fame con serenità hai tratto nutrimenti bere a tempo e misura Un pasto è piacevole motivo di gioia, se esageri altera il carattere  saggezza in quello che si fa
Il timor di dio ( non nel senso di paura ma di riverenza ) e l’insegnamento dei miei genitori  mi danno saggezza
Importante oggi è educare da educere tirar fuori anche dai nostri figli questi valori
Oggi i bambini sono già soprappeso bombardati dalle tv e dalle pubblicità, non sanno più apprezzare quello che nel loro ambiente la natura offre ogni stagione. Per esempio ora che è inverno abbiamo i frutti arancione che hanno dentro di se l’energia solare accumulato durante tutto l’anno.Per curare le bronchiti c’è il verze, che assomigliava proprio agli alveoli polmonari, mentre l’interno della noce è fatta come i due emisferi del cervello è indicata per la memoria
È dio che  si serve dell’uomo, anche dei medici, ma spesso anche di persone semplici ed umili… come i Monaci che nella loro saggezza hanno saputo preservare e tramandare alle generazioni future tutti i loro saperi… ma l’uomo oggi con la sua scienza e il suo laboratorio ha distrutto il millenni di saggezza popolare fatta sul campo nell’esperienza diretta Tanti segreti tutti da ri-scoprire ?Il naturotopa  ha ereditato un poco il sapere di questi monaci .
Poi si sa conclude Davide La perfezione si sa non di questo mondo a me dicono :
 te creperet anche te… anche se te mangiet mia  ol panetù
Certo creperò anch’io.. magari anche prima, ma intanto oltre a non essere di peso al Sistema Sanitario...non spendo soldi in medicine.. è già una grazia. ..poi se stai anche bene cosa vuoi di più???
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42 La fame vera, per esempio  è sempre preceduta dall’aquilina in bocca . IL desiderio, la gioia, e la serenità dimettersi a tavola
43Troppi esperimenti cosiddetti “scientifici” si dimostrano falsi perché è il denaro a dettare la risposta; spesso lo scienziato, che dichiara di professare il culto della verità, terrorizzato di perdere l’impiego e relativo guadagno, manipola le condizioni dell’esperimento finché le risposte  richieste non siano garantite. Questa non è scienza, ma inganno del pubblico. E’ proprio per la incapacità di comprendere che le cose animate guariscono da sole, che la gente si meraviglia quando viene curata e guarita senza medicine, abituata come è a passare da un medico all’altro, continuando a stare male. Eppure si seguita a ripetere che tutto ciò non è “scientifico”, poiché “scientifico” è soltanto ciò che viene fatto da un medico. Ma il solo dato di fatto che tutti migliorano, quando non guariscono addirittura completamente, per mezzo dell’igienismo, non significa forse che questa è una scienza? (Dott. V. Vetrano)

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La filoteologia di Davide è un po’un miscuglio un fai da te,che induce a riflettere, anche se la medicina igienista è diversa,concludo riportando il concetto comune e più pregiato
1..3  CONCETTO DI DIGIUNO.
Il digiuno igienista è  un riposo fisiologico , dunque non è una prova, né una penitenza, ma una misura di pulizia che è necessario sapere (Magnano Il segreto di Igea  p. 15)
Il digiuno non è solo terapia per malati  (come appare spesso nei testi medici) al contrario è soprattutto una pratica per sani, che vogliono difendere la loro salute . Una pratica  da considerare non solo  limitata al corpo ma un esperienza  totale che coinvolge la salute fisica,mentale spirituale Importante è il saper distinguere la vera alla falsa fame, spesso rimangia per solo per abitudine o per fame nervosa 
Il fisico si regge su due attività in costante equilibrio  anabolismo  (costruzione) e catabolismo  ( distruzione materia organica = che produce scorie )  insieme formano il catabolismo .
 Ogni organismo vivente  assume cibo, con la digestione l’assimila  ed infine  elimina le scorie  L’energia richiesta per l’assimilazione e digestione del cibo è molto alta, capita così che spesso l’organismo non riesce ad eliminare tutte le scorie, che si accumulano producendo tossiemia. L’organismo con  il digiuno innesta una attività depurativa, grazie  all’autolisi si nutre delle riserve immagazzinate, esempio il  glicogeno nel fegato, le proteine nel sangue, i grassi ecc. L’autolisi  è un processo guidato da una meravigliosa intelligenza somatica, i composti infatti sono persi  in ragione inversa della loro utilità, i centri nervosi non vengono toccati, mentre i tessuti  anormali come tumori, cisti, ascessi, cellulite,edemi, trombi  sono disintegrati  per primi.Il digiuno rigenera  tutto l’organismo, e libera la persona dalla dipendenza da medicinali tabacco alcool  droghe , migliora la lucidità mentale, la serenità,  ed aiuta  il progresso spirituale  Il digiuno non va dimenticato è pure un esperienza iniziatica, in parte  sono ancora sconosciute le forze che mette in moto, con effetti imprevedibili, misteriosi i piani dell’essere a cui conduce .E’ questo il suo limite e il suo fascino
Il digiuno nella storia
Sembra che in Giappone si usasse digiunare davanti alla casa del nemico, per umiliarlo
Per il monaco filosofo Bacone il digiuno ritardava la vecchiaia. Diversi  guaritori  attribuiscono gran parte dei loro poteri  al digiuno. Ghandi con la non-violenza usò il digiuno come “unica arma “ per sconfiggere il regime colonialista britannico
Imparare a digiunare non solo del cibo gusto ma anche udito(riscoprire valore del silenzio) immagine (-TV) odorato
(profumo dei fiori) tatto (valore di una carezza) Penso positivo :  il digiuno  rafforza la volontà  la determinazione,ma soprattutto  la consapevolezza di quanto sia  …buono un pezzo di pane …ma pure che …non si  vive di solo pane
 
 

2. UN MEDICINA …OLTRE..
Intervista Bertha Signora Boliviana .    18- febbraio - 06

 1-Cara Bertha la Bolivia si può definire  il Tibet delle Americhe?
La conformazione del territorio :  immensi altopiani,zone deserte, senza sbocco sul mare, ha inciso ed incide, parecchio sulla vostra cultura? 
Per questo motivo è anche il paese che meglio conserva la cultura tradizionale?

2-Quali sono tuttora  i valori e le credenze più radicate?

3-Il tuo paese  è l'esaltazione del colore. Il cielo è di un cobalto che abbaglia e sembra un tutt'uno con i tanti laghi, i quali riflettono la vegetazione brulla che quindi ritorna al cielo. Il colore fa impressione anche quando è presente da solo, l'aria rarefatta, il respiro affannoso ti ricorda poi, che puoi solo esserne uno spettatore fallace. Vieni rapito dalla sindrome di Stendal come di fronte ad un incommensurabile opera d’arte …esagero?

4-Ogni luogo diventa uno spunto importante, esso stesso è il Paese e lo rappresenta nella sua interezza. Il colore, il pueblo, le montagne, il cibo, gli animali e i laghi, li ritrovi dappertutto mescolati tra loro. Non esistono confini proprio perchè non esiste un centro ben definito. E' un posto dove non ci si può perdere perchè non esistono riferimenti.Questo ti da gioia ma ti confonde fino quasi ad esserne rapito
 La cosa più difficile di tutto questo è come tradurlo in immagini, o in parole ?

5- La popolazione sembra assorbirne il tutto con estrema calma rispettando il ciclo naturale della giornata. Non corre, ma lavora alacremente, sa attendere ed in questo ti coinvolge, come puoi resisterne al fascino, nelle giornate frenetiche delle nostre città ? 

6-Sei "costretto" a rallentare i tuoi ritmi e scordare l’innato etnocentrismo ?
Già questo è ..terapia?

7-Il cibo è il prolungamento della terra, il cibo è la terra. Non c'è soluzione di continuità. L'argilla si gusta con le patate, la polvere con i cereali. Le coltivazioni sono essi stessi laboratori agricoli,e farmaceutici, centimetri che si sottraggono alle asperità e alla quota.

8-Purtroppo non si può non pensare alla Bolivia senza pensare alla coltivazione della coca Croce  e delizia?
Leggenda, perdizione/corruzione medicamento/balsamo spesso unico rimedio?
Come definiresti, in poche parole, il nostro sistema sanitario? E quello Boliviano?
 
9-La medicina naturale è ancora molto seguita?
Cosa mi puoi dire dei guaritori sciamani stregoni ?
Qui la religione cattolica si sposa con quella animista ?
Quale filosofia sulla ..finitezza ? Quali  cerimonie, quali tradizioni persistono nei campesinos a riguardo di un loro caro defunto?
La pachamama la madre terra è la vera panacea?

10-E che dire del Sole ?
La Porta del Sole forse  il vero simbolo della tua terra? Un po’l’unico vero confine  tra il divino e l’arido terreno.. o legame tra la tradizione Incas del passato e la vita presente ?

Modalità di intervista = registrazione Metodologia =  ruota libera seguendo solo indicativamente la griglia sopraesposta  Strumenti = ?registrazione ?carta ? penna, colloquio 2 incontri

 1-Tengo a precisare che la descrizione della Bolivia mio paese d’origine, è solo una mia personale  esperienza, non può assolutamente essere fedele alla realtà, anche perché ormai da anni vivo definitivamente in Itala. Inoltre i punti di vista sono  per forza di cose molto diversi, per esempio a seconda se si considerano la realtà rurali o urbane .Le realtà sono profondamente differenti,  come lo è il territorio del resto. Un conto vivere nelle maggiori  città ormai moderne metropoli, un altro su nell’altipiano , o giù nel profondo jungla 

La perdita dello sbocco verso il mare, in passato è stato motivo per una rivendicazione politica, spesso solo come pretesto per proiettare le proprie colpe di malgoverno (militare) , su altre problematiche (es conflitto con il vicino Cile) Oggi come oggi  è inutile continuare a perpetuare questo dilemma e rimpianto del mare perso. La società si evolve, si  paesi si relazionano di più, collaborano si  incontrano per esempio nella Confederazione Andina  o in quella Sur America . Gli Stati si evolvono i democrazie sempre più solidali ed attente nella  politica estera del sur non  vi è più quella rivalità tra pesi confinanti .
Quello che dico lo confermano gli ultimi eventi,l’lezione di Lula in brasile della Cilena Michelle Bachelet

In verità poi va detto che  il nostro vero mare è  il lago Titicaca che è il lago più alto e più  grande del mondo . Per questo no abbiamo  niente da rivendicare o recriminare nemmeno con madre natura che se da una parte ci ha dato l’altipiano un poco brullo  e arido, dall’altra ci ha donato questa immensa distesa blu, senza dimenticare l’altra distesa, quella verde dello jungla dove buona parte del territorio è ancora inesplorato  
Spazi infiniti come del resto sembra esserlo  anche il tempo che si misura solo per  approssimazione
Abbiamo un habitat non tanto privato il nostro vero habitat è l’esterno negli ampi orizzonti.
La casa per i campesinos è solo un luogo per riposare, tutto il resto si fa alla luce del sole.
 I ritmi sono dettati dalla natura dal… sole
Preciso ancora una volta che sto parlando dell’habitat rurale e non di quella urbana 

 2-Le tradizioni più radicate sono quelle legate alla terra ; tutto dipende dalla terra. Lo stesso minatore in origine era un campesinos, che voleva un lavoro più sicuro non legato ai capricci delle stagioni
I minatori  diedero una importante svolta politica al Paese; crearono le prime organizzazioni sindacali per rivendicare i propri diritti , organizzando i primi purtroppo violenti, scioperi.
Una volta libero dal lavoro della miniera, lo stesso minatore però tornava a vivere nella civiltà contadina, legata alle tradizioni di festa e di culto con la Madre terra
Penso che ormai la maggior parte della popolazione dell’altipiano sia contadina ma non so dirti nemmeno indicativamente la %  difficile fare un indagine INSTAT ancora oggi capita che alcune persone non siano registrai all’anagrafe  Sono rimasti pochissimi i pueblitos di minatori . Molte miniere sono fallite, ne rimangono poche che estraggono rame Le multinazionali hanno rivolto i loro interessi in altre direzioni

 3-Con l’invasione Spagnola ci fu  un sincretismo tra religione  cattolica e pagana
Un po’ come se ci avessero  tolto la prima madre e ci avessero dato una madrina
Ma L’Amore per la Madre sarà sempre eterno per la madrina c’è questo amore ma è ..diverso
Per questo nell’aria rural ci sono ancora queste traduzioni legate alla terra
Esempio il contadino prima di seminare la terra  deve fare  un offerta e deve seguire tutto un rituale.
La sua offerta è  fatta  di prodotti artigianali o dolci, posati sobre la mesa .(Tavolo:leggi altare)  .
In alcune  comunità Aymara offertorio si usa ancora  sacrificare  un piccolo lama ..specialmente nelle comunità  dei minatori, questo per esorcizzare la paura di incidenti, purtroppo una volta  molto frequenti
Per la loro cultura  lo spazio esterno è amico perché conosciuto, vissuto da tutta la comunità, mentre lo spazio interno  sono quei  luoghi sconosciuti, dove dicono che è più facile si annidi il male Siccome 
Sono luoghi sconosciuti misteriosi, allora bisogna chiedere loro il permesso e il perdono per averli  violati
Loro associano tanto  il fatto che in quei  luoghi  ci siano stati in passato delle sofferenze, o addirittura  dei morti e vi siano tuttora le loro anime,per questo  bisogna chiedere loro permesso.
Ecco spiegato il significato dei rituali di purificazione
Dopo il rituale c’è la messa (sincretismo cattolica-pagano) la festa e l’agape
La cultura Aymara è molto legata alla  ai passaggi della vita -. Per ogni passaggio  vi è un rituale, come per esempio il battesimo , offrono in questo caso somelio  (incenso) .
Questi rituali  sono legati anche al ciclo delle stagioni o del  tempo  come per esempio la festa in assoluto più sentita e cioè quella del Patrono della comunità . Si balla, si beve ..si vive
Tutto questo ha senso vissuto in comunità-non esiste l’uomo solo : l’uomo solo è ammalato

 3-. I colori vivaci dei tessuti dei campesinos e anche dei loro animali, servono  per essere percepiti e distinti  nell’ immensità dell’altipiano Andino,per dare “confini “ all’ intelletto o meglio farsi una ragione. 
Il colore in verità serve per contrastare la natura arida.
Il contadino  vive tutta la vita in  questo paesaggio pietroso ed arido  e per contrasto  usa questi colori vivaci
Il contrasto diventa così come una  Filosofia di vita contrastare con il colore le sofferenze del duro lavoro e i tanti sacrifici, cha al turista frettoloso e rapito da tanta “lucentezza” a volta non emergono, perché è risaputo non tutto è oro quello che lucida .
I Paesaggi come del resto le sensazioni sono comunque diversi, ognuno li vive in modo soggettivo Nell’altipiano vengono colpiti  tutti 5 sensi =
La vista con il  blu inteso del lago e del cielo che si fondono insieme
l’Udito è colpito dal silenzio  unico vero  suono è il vento che si fa musica  = una volta intrappolato  nei loro strumenti musicali 
L’odorato forte tenace il Profumo della terra dell’umida fertilità che nutre e ci alimenta non solo di cibo

4-Il culto dei morti è molto sentito dopo una sepoltura si prepara una cena comunitaria in suo onore Dopo  un anno  devi  (imperativo parola mia ) preparare una mesa ( altare) con la foto  della persona morta. L’altare è allestito con pane o  dolci da offrire alle persona che vi si recano a  pregare
Anche il giorno dei morti, i parenti usano fare delle offerte a chi  si reca a pregare sulle tombe dei propri cari Le offerte cambiano a seconda se la familgiaa è più o meno benestante
Il 1° giorno del triduo dei morti a mezzogiorno arrivano le anime dei morti…trepida è l’attesa

5-Sempre a mezzogiorno nel giorno dell’Ekeko   festa dell’abbondanza , il 24 gennaio bisogna fare benedire gli oggetti cari
È un rito pagano legato al dio dell’ abbondanza rappresentato per l’occasione  da una persona stracarica di oggetti e con le sembianze della razza Andina : e cioè persona piccola, naso aquilino, capelli neri, occhi  mandorla. Logico che se vai a S. Cruz o  Cochabamba, per via del diverso meticciato le sembianza Andina cambiano profondamente )
Per l’occasione c’è una fiera dove si trova di tutto . Ogni oggetto è ricreato artigianalmente in modo minuto. Generalmente si compra l’oggetto che più desideri, che può essere la tesi da laurea (sarebbe il mio caso)  piuttosto che una macchina o altro…e poi a mezzogiorno si va a messa per  farlo benedire Anche in questo caso  un rito pagano che si sposa con quello cristiano

 7- Ci sono ben 99 tipi di patate si potrebbe scrivere un libro a proposito, e diversi tipi di mais
La terra usata spesso come medicamento esempio  con impacchi di argilla .
Coltivano cibi che si possano conservare ,nell’Altipiano c’è la difficoltà nel conservare i cibi senza corrente elettrica ci sono paesi situati 5ooo metri di altitudine

 8- Tutto quello che abbiamo parlato fino adesso non può prescindere dalla coca .
Tutto ..tutto.. dipende dalla coca
Quando arrivarono gli Spagnoli imposero lo  sfruttamento della terra in cerca dell’oro.
 I contadini furono obbligati a diventare  minatori, e per resistere alle molte ore di lavoro masticavano la coca
Così dall’uso si passo all’abuso Un po’ come una vendetta della terra ferita
La coca per gli Indio di 500 anni fa  era  una medicina
Ancora oggi se hai  il mal di testa, di pancia o qualsiasi altro male, prendi  il mate di coca
Coca come medicina  contro il mal di  montagna . è normale andare  al bar  e chiedere  un infuso  di coca, è come qui noi chiedere unncaffè.
Un tempo invece la coca era sacra  veniva posta  sobre la Mesa (ara)  come offerta agli dei
Le foglie stesse venivano lette,magari acnhe solo per come cadevano, interpretare particolari  eventi
Le foglie di coca venivano masticate anche duramene la veglia funebre, Quando c’è il morto in casa, si siedono in cerchio  e masticano la coca
Adesso come adesso  mi dicono che viene  utilizzata per diversi prodotti  creme sciroppi pomate e altre  ancora
Poi si è scoperta la cocaina richiesta  dal mercato esterno, anche se ormai adesso purtroppo viene usata tanto anche dai  boliviani che non si limitano più solo a produrla  e anche qui sempre non per uso sapiente ma l’abuso prepotente 

9-Lamalttia L’uomo isolato è ammalato
La comunità è vista come una famiglia allargata.. per questo motivo..l’uomo isolato è ammalato ..
Nelle comunità di campesinos la persona  con un handicap , è vista  come un castigo divino, una conseguenza di un peccato commesso. Il bambino disabile   è condannato a vivere  o anche morire…male
Le famiglie si vergognano del loro parente disabile, perciò preferiscono tenerlo nascosto in casa o meglio ricoverarlo in qualche istituto ..generalmente gestisti da missionari

 9-La malattia è una disfunzione,una fratture, un disequilibrio tra il tuo copro la natura e il cosmo
Per esempio se tu fai violenza alla terra senza chiederLe  permesso ,per castigo tu  ti ammali.
A volte la comunità riferisce è caduta in quel  psiaot  e dopo di allora non è stato più lui perché :
La terra l’ha mangiato  Bisogna allora fare una serie di rituali per chiedere perdono.

 9- Tutte le comunità Aymara hanno un sciamano di riferimento solitamente è una persona  anziano  che depositari del sapere spesso è pure Alcalde (sindaco) solo un maschio  può curare,mentre solo una  donna la Matrona è specializzata  nel assistenza al parto. Quasi tutti i bambini nascono in casa. Possiedono mezzi rudimentali ma molto efficaci. Per esempio se il nascituro  è podalico,mettono la donna gravida su  di una coperta e delicatamente  la fanno sobbalzare finché il nascituro non si mette in posizione caudale
Praticano poi un massaggio alla mamma che non deve toccare acqua o altri elementi naturali, fino a quando nel suo corpo  non torni la temperatura  normale.
Nei pueblitos dell’Altipiano  la medicina naturale è molto seguita ancora oggi , e questo per la mancanza di farmacie, e farmaci (sempre molto cari) ma soprattutto per l’eccessiva distanza dalle città 
In ogni casa praticamente c’è un erboristeria. Riconoscere raccogliere erbe e radici  e saperle poi trattare e conservare è una  abilità della donna  che le solitamente  tramandano poi ai figli in modo orale e con l’esperienza diretta . Si tramandano sempre a voce  pure  loro tradizioni , sotto forme di racconti , spesso  leggende

 9-Nella capitale La paz  all’incirca ..abitanti , attualmente ci sono  solo 3 Ospedali
L’Hospital  Obrero (operaio) appartiene al pubblico
L’hospital de Muneipata gestito dai Missionari
L’Hospital General con un bacino d’utenza prevalentemente privata.
I medici studiano nella università, cattolica o statale. La formazione dei sanitari è buona anche se è troppo basata sullo studio scientifico, e sulla medicina occidentale, poi di fatto  mancano mentalità  macchinari e farmaci .I medici a  La Paz riescono  ad avere sbocco occupazionale  mentre difficile che scelgano poi di lavorare  nell’Altipiano  Dove oltre ai sacrifici e alla mancanza di strutture serve una preparazione e motivazione  particolare sicuramente non comuni

 10- I figli del lago  Titicaca
Manco e Monal’Adamo ed Eva degli  Inca   erano figli di Inti Dio del sole. Suo padre visti cresciuti  consegnò loro un bastone d’oro. Solo quandoi avrebbero trovato una terra dove poterlo conficcare  avrebbero potuto fondare i l lor regno e questo fu il lago Titicaca. Manco costruisce l’esterno l’edificio prima  il monumento poi, mona lavora  la lana e custodisce la casa e gli animalie ….visser felici e contenti  Inti lasciò loro 3  comandamenti : non essere lazzarone non rubare  non essere  bugiardo

 9- Il matriarcato sull’altipiano è  sempre esistito perché la terra è femminile tutto quello che è fuori è maschile e pubblico, quello che è interno è femminile e particolare
La donna è il vero perno della comunità , mentre  il sindaco che rappresenta la sapienza, solitamente è un uomo.La comunità è una famiglia allargata c’è solidarietà vi è una sorta  di comunismo primitivo = solidarietà tra il pueblo

 00- Le Celebrazioni più importanti durante l’anno sono il Natale e la Pasqua e il carnevale  , ma più ancora la festa del proprio Patrono in particolare nell’altipiano.
La feste sono sentite in modo molto diverso se vissute nel rurale o bel urbano.
Per esempio nella area rural si fa grande festa  si balla …e si beve , e questo mai senza prima aver offerto alcool alla terra. In ogni evento c’è sempre la terra presente 
Nell’area urbana,invece la festa è più sentita e vissuta  nei quartieri magari più poveri , gli abitanti del”centro” invece tendono a d “estraniarsi”dicono…non mi appartiene 
Qui in città durante  il giorno della festa per esempio quello della mamma o della Pasqua
I giornali e la tv si dedicano completamente alla tematica della festa, mentre le radio locali trasmettono solo musica classica..In questo modo ti fanno vivere, anzi ri-vivere  l’evento
Consolidano un senso di appartenenza, già di per sé molto forte, che ti lega alle tradizioni al paese alla…patria.  Purtroppo  questa riverenza è rivolta  anche all’amore verso la  Patria. Questo è positivo dico purtroppo  perché dipende da come viene interpretata ci può essere un equivoco. Non sempre i governi militari hanno fatto il bene del nostro  paese, lo testimoniano i parecchi golpe ( colpi di Stato)  Non va dimenticato che la Bolivia detiene il triste record di colpi di Stato Ancora oggi nelle scuole primarie e superiori prima delle lezioni, in onore della Patria si fa

L ‘Alzabandiera  si canta l’Inno Nazionale. Per concludere accenno che  nelle  recenti elezioni è stato eletto per la prima volta nella storia boliviana un capesinos uno che ci rappresenta uno di noi … ….che sia questo el  Morales..della nostra ..chiacchierata ………..gracias  Bertha  ..con carigno un  beso y un  abbrazo

 00 purtroppo per mancanza di lavoro molti boliviani emigrano . Qui da noi per esempio, sono molto  richieste le badanti. L’Emigrato non si riconosce nella città che l’ospita. Vivono in precarietà, a contatto con persone malate non autosufficienti, spesso in solitudine, senza parlare con altri per diverso tempo Loro che hanno vissuto in comunità tutta la vita , ora faticano anche solo a comprendere il semplice concetto di privacy  Marcata è la saudade. Questo diviene l’origine di diverse  malattie psicosomatiche 
Le persone emigrate più fortunate hanno gruppi di riferimento per ristabilire un equilibrio  un mutuo soccorso, ma è sempre comunque una lettura simbolica diversa, un contesto forestiero
A volte basta un semplice oggetto un amuleto per ri-sentire  la propria  terra. Un toccasana per le proprie radici, strappate sia qui che nella terra di origine …apolidi per forza non certo per scelta.
Come rimedio nascono nuovi simboli, addirittura  nuovi arcaismi
Ecco che la  pomata mentisan (placeo) diventa la panacea di ogni male, non tanto per il principio attivo più o meno valido ma   perché un residuo un simbolo della loro terra …lontana

 Un uomo solo, isolato, è un uomo ammalato 
Bertha quasi mi ha fatto toccare con mano, il fascino dell’altipiano. Un ambiente duro selvaggio ma pure incantevole, seducente a… misura d’uomo?
Ma pure qui la perfezione non è certo di casa, anche solo per il fatto di non accogliere in   comunità la persona disabile, tenuta segregata o addirittura abbandonata al suo destino44 
Disabile per castigo divino, per aver recato violenza  alla madre terra
Per questo la terra l’ ha mangiato  . Allora  bisogna chiedere perdono alla pachamama
Forse anche solo per esorcizzare l’angoscia, si il timore infondato, la paura del…diverso

44 Un po’ come Re Edipo (letteralmente piedi gonfi ) abbandonato perché storpio , anzi dis-graziato 
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 3. ALIENO?

Chi ha viaggiato un poco  sa benissimo che il Sistema Sanitario in Italia è un fiore all’occhiello .
Durante il terremoto del 89’ sono stato come volontario in Armenia con la Protezione Civile. L’ospedale di Spitak era un tendone da circo. Nella sala operatoria c’erano appese alcune strisce moschicide adesive, come quelle che si usavano una volta nelle stalle (al tempo dell’albero degli zoccoli) Appoggiata su di una sedia, c’era un siringa di vetro, che un enorme infermiera (locale), con tanto di stivaloni  e pettorina (macchiata di…) adagiava per poi riempire.
Usava la stessa siringa , sempre con lo stesso ago (storto)  per tutti i ricoverati. 45 
Appena separato per reagire un poco alla botta andai a trovare un conoscente missionario in India  Solo, mi sistemai  provvisoriamente a Calcutta c/o le sorelle di Madre Teresa . (Allegato n°12) Impressionate vedere quanti moribondi  vivono sulla strada. Se fortunati vengono raccolti dalle suore e basta un pezzo di pane o semplice massaggio per infondere loro la miglior terapia. Una volta medicai una persona con una profonda ferita nel cranio tanto da intravedere i ventricoli e da li uscire vermi bianchi grossi come formiche. Il padre mi disse che se avevo avuto il coraggio di medicarlo senza star male, nessuna cosa la mondo mi avrebbe più fatto impressione.  Il farfallino delle fleboterapia endovena, era uguale per tutti . Sempre il Padre mi disse di non far nessuna osservazione ai fratelli infermieri perché se noi ci fermavamo per  poco tempo, per loro era un lavoro quotidiano. Con somma gioia, dopo alcuni giorni con molto tatto, riuscii a far fare agli Stessi,la medicazione alla testa prima che con gli stessi ferri chirurgici, facessero la medicazione ai piedi degli altri…pazienti (il caso di dirlo) Per l’assistenza ai bambini, bastava prenderli in braccio per renderli infinitamente felici e tu ti sentivi una merda per così tanta ed immeritata  considerazione
Sopraggiunti finalmente alcuni italiani mi chiesero che terapia attuavo contro la malaria Dissi: niente cerco di prenderla a piccole dosi piano piano ah dissero omeopata ?No deficiente …fu una risaata unica . Eppure senza nessuna terapia fui l’unico a non aver mai sofferto disturbi. Vero pure che non andavo in giro a provare ogni sorta di cosa..
Come Cristian tre anni fa volontario con me in Malawi c/o i Monfortani(Allegato n°11).che mangiava i topi per solidarietà condivisone ma perlopiù come sfida per  poi stare male. Mi criticava perchè facevo il difficile. Gli  chiesi mangi i gatti in Italia? No..rispose. E allora perchè vieni in terra straniera a mangiare topi? Sono ragaaaazzi. Belli gli ospedali delle missioni ma cattedrali nel deserto Ogni Missione sfoggia quasi antagonista il suo ospedaletto, invece di riunire le forze e farli diventare funzionali dato che manca chi  gestisce o sa  usare
Ripensando al viaggio mi ricordo in particolare quella volta che  avevo aiutato a fare la barba ad un lebbroso senza dita, che usava tra l’altro una lametta  arrugginita  e per questo era tutto sanguinante .Mi ricordai quando facevo il piccolo del barbiere e lo rasai con maestria   senza farlo bestemmiare o forse non imprecò solo perché insensibile al dolore? O forse perché commosso per il gesto Bello tanto più se non lo avessi scritto ora ..pazienza…nemmeno io sono perfetto
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45Altro particolare che mi colpì era il notare come nelle stalle, distinguevi senza fatica a colpo d’occhio, quali erano  la mucche del contadino (50%) e quelle dello Stato (50%) erano letteralmente il doppio. Altro particolare che ricordo  con piacere era  il suffisso jan (caro) al proprio nome solo però se te lo meritaviPresto mi tramutai in Olijan

 4.  MEDICINA POPOLARE 
La medicina popolare è “antica”quanto l’uomo, ma si risaputo che si sviluppò soprattutto nel Medioevo. Un periodo di  particolari inquietudini ed afflizioni, dovuti alle grandi pestilenza  epidemie e sacre inquisizioni Ancora oggi però è una medicina abbastanza  praticata e diffusa, anche se con metodologie diverse e forse meno fanatiche.
Per medicina popolare si intende tutto quell'insieme di pratiche attuate per ricomporre equilibrio tra : ?  copro e psichicche ? uomo e natura, ?  microcosmo e macrocosmo.
Nella medicina popolare confluiscono  tradizioni  più disparate e metodologie di cura ricavate dai vari aspetti della vita quotidiana. Alla medicina classica e scientifica, si uniscono elementi religiosi mitologici e perfino rituali magici, e soprannaturali.
La medicina popolare oltrepassa il razionale, chiamando in causa spiriti, fattucchiere e stregoni. La causa dei malanni, oltre che nei squilibri sopraccitati, va ri-cercata negli usi e tradizioni locali, in violazioni di tabù da parte della famiglia, in punizioni per qualcosa commesso,o  nel malocchio da parte di persone (o entità diverse, es anima dei morti) malvagie ed invidiose, o nella disarmonia con qualche elemento naturale.
Per questo le cure   fanno ricorso a pratiche occulte, a formule e riti, ad erbe e intrugli miracolosi,  gelosamente custoditi dalle tradizioni contadine, non rivelate a nessuno se 
non a quelli considerati futuri portatori di capacità superiori.
 
I guaritori erano persone carismatiche che avevano ereditato “ol segn “,
Per questo erano circondati da una un alone misterioso, (un'aura mistica), capaci di attrarre a sè molti fedeli disperati e credenti. Erano persone temute perché potevano usare  le forze soprannaturali non solo per guarire malanni, (effetto placebo) ma anche  
per infondere  dolore e disagi (effetto nocebo) Mi raccontata la mia paesana Sign. Emy 85aa ..spesso bastava la semplice"segnatura" per far guarire l'ammalato, se non era sufficiente, ai segni e ai gesti venivano unite le preghiere di  formule magiche
Rito magico-simbolico che unisce sacro/profano cristiano/pagano
 
A queste pratiche si univa l'uso di particolari strumenti o preparati, anch'essi con forte valenza evocativa, a cui spesso si attribuiva potere taumaturgico
Non è mia intenzione aprire una discussione sull'efficacia o meno di questi mezzi, ma certamente è stato dimostrato che pregare abbassa la pressione sanguigna, dà un senso
di rilassamento e di effettivo benessere, e per questo aiuta già a sentirsi meglio.

 4.1  DON LUIGIOTO
Una volta laureato voglio dedicarmi finalmente alla stesura di un libro che da anni aspiro scrivere : La storia (leggende e vita) del nostro curato Don Luigiotto
Nel frattempo sono orgoglioso ed onorato, nel vederLo inserito (anche se in poco spazio) nella mia tesi di laurea…perché confesso, mi piace ossequiare le persone …semplici
Don Luigioto fu curato di Petosino negli anni 60’.
Considerato un guaritore,  possedeva “ol segn”, e sapeva governare con maestria oltre  i 4 (anzi 5 ) elementi della natura, ogni sorta di animale, domestico e non 
Era malvoluto dal Parroco di allora (zio della mia ex suocera) perché vestiva trasandato e parlava male l’italiano (tra l’latro ai temi si diceva Messa in Latino) di fatto però oggi, del Parroco nessuno si ricorda più,mentre Don Luigioto con la sua singolare ed umile vita conquistò la stima di tanta gente. Lo stesso Vescovo saputo della sua morte si recò in segno di massimo rispetto e considerazione al suo capezzale ( ai tempi era raro che un Prelato uscisse dalla Curia)    
Personalmente ho avuto modo di conoscerlo solo vagamente, ero troppo piccino,  ma so di certo che ha lascito un ricordo indelebile negli affetti di tantissima gente.
Mi chiedo come sia possibile che  a distanza di 40 anni dalla sua morte, ancora oggi sulla sua lapide ci siano fiori freschi?  Che sia questo il vero segreto della vita …lasciare un ..segno  una traccia del proprio passaggio? Che depura la mente ed ispira la musa ? E ..non sentirsi solo un tubo digerente che evacua il peso greve e lordo del proprio stentare
Per l’occasione della tesi ho incontrato la Signor Emy di 85 anni . Lei era la figlia del sagrestano ed era molto legata alla figura del Don Luigioto Ha avuto molto piacere, ed in parte si  anche commossa nel raccontare la sua esperienza e nel vedere che qualcuno si interessa a Lui . Abbiamo parlato per più di 2 ore  e siamo rimasti di comune accordo che andrò a risentirla al più presto a proposito.Per questioni di spazio e tempo non posso inserire la sua intervista che utilizzerò invece per la stesura del libro46   

46 Confesso che la sua narrazione mi ha affascinato e sconvolto nel contempo. Mi ha impressionato in particolare quando raccontò che: giunto il veterinario accertata la morte della mucca infetta,veniva sepolta con tanto di calce. Alla sera “alcune persone” andavano a dissotterrala per mangiarne la carne.. la fame era..fame  La sign. Emy faceva l’infermiera al manicomio. Era molto legata al suo lavoro in tutti i sensi, visto che doveva fare i turni ( chiamati La Guardia) di 3 giorni di seguito sul lavoro; intervallati con1solo giorno a casa
Voleva molto bene ai suoi malati,si affezionava e soffriva molto nel vedere che tanti di loro erano persone normali solo che sole venivano rinchiusi di parenti per riscuoterne la ricca eredità che in parte andava all’istituto stesso …
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 4.2  ZIA IRENE
Cugina in seconda di mio padre io la chiamavo comunque zia Irene.
Mia zia Irene ha sempre vissuto in una stanza di 8 mq senza finestra con un piccolo letto e un tavolo come unico mobilio, il resto era solo un casino unico di mercanzie varie che lei vendeva durante la settimana.
Contadina e commerciante era una donna burbera ma mi voleva molto bene, sia a me che a tutti gli altri bambini. Spesso l’aiutavamo nei campi   o nella vendita delle sue cianfrusaglie che esponeva sul suo inseparabile carretto, alla domenica  fuori dalla Chiesa .Lei  ci ricambiava  sempre più che onestamente. In settimana dopo aver cosparso nei campi il letame adagiato sul carretto, passava con lo stesso, per il vie del paese a vendere detersivi . Io mi ero specializzato, e con un imbuto forato come microfono urlavo …natrulina…a lato dei detersivi c’erano le caramelle sciolte che ogni tanto, con le sue mani non sempre  ben pulite (eufemismo molto tirato)  me ne porgeva, con mia somma gioia, un bel gruzzoletto.Due pomeriggi per settimana, raccoglieva pelli ed ossa da portare allo straccivendolo, in quelle occasioni tra noi bambini, difficilmente si discuteva per aiutarla. Mentre in estate bisognava prenotarsi per tempo per aiutarla a rompere il ghiaccio, che teneva avvolto in un semplice sacco. Il fortunato di turno oltre che mangiarsi la granita gratis, poteva avere i soldi per andare poi al cinema…Fatica ma pure divertimento, sempre nella stagione bella,  era  il capovolgere il fieno, con un occhio al temporale e l’altro all’orologio, perché immancabilmente alle 15 c’era il Giro d’Italia e  la merenda all’osteria . Ancora oggi non so se ero più felice nel vedere le prime volte la TV, senza  capire come facevano a starci tutti quei corridori e quelle montagne insieme, dentro quella piccola scatola o  se semplicemente incredulo perché davanti avevo una fetta di panforte e mi gustavo a piccoli sorsi la mia spuma nigra …poi via di nuovo a lavorare  su quel…carretto, dove se  l’igiene si faceva desiderare… non di certo faceva difetto la nostra immaginazione. Scrivo questo per ricalcare il fatto che ..eppure siamo sopravvissuti eccome …e nel contempo inconsciamente  ci  immunizzavamo non tanto ai vari germi rognosi  ma alle leggi della vita .Dicono che pure lei avesse facoltà curative. Ricordo che era molto brava nel fare le istruciù un tipo di massaggi di fregature  Lei sapeva curare le slogature e le gomme sui nervi e fare praticando massaggi con la sonza (grasso di maiale) Benchè piccolo la zia Irene mi confidava che erano acciacchi perlopiù dovuti al fatto che ghera mia a se de mangià  ..si può dire ancora… era meglio una volta??Mio fratello maggiore (l’atro era troppo furbo bello e coccolato per lavorare) prima di andare in seminario aiutò (solo a vendere) anche lui l’Irene. Mi dice che ancora adesso quando beve la spuma oppure quando vede gli anelli nel muro della sagrestia dove l’Irene appoggiava il suo carretto si ricorda di Lei come se il tempo non fosse mai trascorso. Questo la dice lunga sulla importanza di  preservare quei edifici come memoria storica che fanno parte del nostro patrimonio e non solo…. genetico
Proprio in questi giorni mia zia Irene è stata riesumata, per essere incenerita, il paese si ingrandisce sempre più, c’è il rischio di deflazione e relativo sfratto del loculo. Incredibilmente il suo corpo era ancora intatto ..miracolo?.. come il Papa Gioani? A detta degli esperti questo è dovuto al fatto che era  molto magra e perciò i nostri abituali commensali non se ne sono.. serviti? 
Eppure nonostante la precarietà dell’igiene, difficilmente ci ammalavamo nemmeno in occasione dei compiti in classe…. altrimenti se stavi a casa dovevi lavorare .
Ri-Pensandomi bambino sono felice del fatto che il fumo non mi ha mai attratto. I miei coetanei invece avevano la brutta abitudine di raccogliere i mozziconi per terra per poi  aprirli e ricavarne tabacco, per rifumarlo poi con le cartine.Tuttora mi viene male al solo pensiero. Infatti spesso  andavano a raccogliere le cicche  proprio vicino al Signor A…. che sputacchiava medaglioni di catarro grossi e consistenti come …un occhio di bue

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 Ol Sopo

 Angelo era  una persona anziana, che incuteva soggezione e a volte anche timore. Amputato ad una arto, si muoveva con le sue rudimentali stampelle ascellari di legno, e viveva vendendo immagine sacre (santini) alcuni  giuravano che erano miracolosi.
 I ragazzi spesso gli facevano scherzi  e lui aveva imparato a difendersi bastonando chiunque con intenzioni incerte, gli andava  sotto tiro.   Un giorno lo vidi in difficoltà bere dalla fontana,tremolante con le mie piccole mani, gli porsi l’acqua,lui compiaciuto mi regalò una “figurina”. Non sapendo ancora leggere gli chiesi come si chiamava la santa ritratta. Mi disse che non era una santa ma la Madonna di Lourdes, e che se lo volevo veramente Lei poteva esaurire ogni mio desiderio.Ricordo come fosse ieri, dissi:
“Un giorno mi piacerebbe avere una vera bicicletta da corsa, magari proprio per andarla a trovare a casa sua”.
Per la prima e unica  volta lo vidi divertito sorridere…ma io ero serio….
Scrivo questo per evidenziare come eventi insignificanti, a volte possano invece diventare anche a distanza di tempo dei precursori di scelte importanti, e come tutto e tutti noi, siamo in qualche modo importanti nel contesto in cui viviamo. Il rispetto, il senso della tradizione, del ricordo e della memoria, non hanno limiti di tempo o spazio L’anno scorso sono andato in bici a Lourdes e ho fatto pure una dedica ad Angelo Stanco ma felice gli ultimi chilometri li ho  percorsi cantando dalla felicità . In verità un canto un poco stonato ma…erano note d’autore… felice senza timore di ….”ERRARE
Anche i professori sbagliano? Di recente sono stato ad un conferenza indetta dal Uildm “Poer marter di un diversamente abile”come svelare la distanza fra la cura semantica e la noncuranza delle relazioni, verso le situazioni di fragilità nella cultura dell’immagine
 Un professore universitario disse : i bei termini diversabile ecc..sono spesso mistificazioni Un tempo erano  grezzi  nel denominare ma c’era il gesto di accoglienza dalla comunità
Di parere opposto invece il  nostro cantastorie Ravasio che citando il libro Pimpì oseli
della Belotti (che consiglio vivamente) affermava che i disabili in passato erano considerati quasi sempre dei poveri di-sgraziac senza grazia di dio47  …da …evitare  (allegato n°6)
Nell’attesa che gli esperti si decidano cominciamo intanto a chiamarLi per… nome
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47Ravasio riferiva come spesso i poveri disabili in passato erano motivo di scherno ed emarginazione considerati veri e propri disgraziac senza grazia di dio .Bello il racconto della bimba  senza mano p 46 che allego ..cretinismo idiozia nanismo era la norma per la gente delle valli… non lo vede dice urlando  il dottore alla maestra riferendosi agli scolari  sono tutti  linfatici anemici rachitici che stanno sempre chiusi  nelle stalla a respirare letam ee microbi  invece di aria pura p,54 ibidem

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   4..3 Nesto

La vita …oltre ed… altra…non necessariamente la si  vive solo all’estero, o in scelte estreme   Il mio anzi, nostro paesano Nesto  ha vissuto fino l’anno scorso, in una vecchia cascina, posta  sulle pendici “del Mut” monte che dista solo 6 chilometri dal centro di Bergamo. Ha “abitato” il  Canto Alto Una vita stupenda la sua, a contatto diretto con la natura, inserito anzi piantato nel bosco, ne era parte integrale. Non si capiva bene se era lui che, comunque con fatica, addomesticava il monte, o era lo stesso bosco che lo aveva assimilato e ..digerito   Di fatto, per noi lui era una sorta di custode .  “Nel mezzo del cammin”  tra la civiltà frenetica e la paziente calma della natura ; a metà strada  tra il bisogno del contingente  materiale  e l’aspirazione pure impellente del distacco e dell’ascesa… spirituale Nesto nonostante abbia vissuto una  vita   quasi da eremita, si è fatto voler bene da moltissima gente.Non c’era passante a cui, non rivolgesse un saluto, una parola o un invito a bere ..il suo caffè Sembrerebbe il massimo della vita, ma l’erba del vicino si sa è sempre la più verde. Nesto ha trascorso una vita serena, ma anche dura, mica è semplice addomesticare la natura, ci vuole forza e pazienza, attesa e speranza quotidiana, e i frutti come i ritmi non li puoi certo pretendere se non umilmente supplicare (Allegato n°7) Una logica che non sempre viene compresa capita ed accentata, di certo Nesto era felice e contento, non aveva mai visto un  medico, eppure l’anno scorso ci è… mancato Sembra incredibile impensabile, eppure ti devi rassegnare ..nessuno ha la bacchetta magica nessuno è eterno se non il ricordo che lasciamo, che viene poi custodito come uno scrigno  Mi sono recato alla cerimonia funebre, convinto di essere uno dei  pochi ad onorarlo,invece con grande gioia la Basilica di Sorisole era gremita all’inverosimile. Toccante fu la predica, ma con parole semplici  don Giancarlo  ci invitava  a riflettere, che a pochi passi da noi……………. …ci  può essere una vita altra e oltre…
Una vita, una cultura,come un ambiente più sostenibile e Nesto questo ce l’ha insegnato in modo esemplare ..il Canto Alto oggi sembra piangere la sua dipartita e noi con Lui… Appena usciti dalla Chiesa un raggio di sole forava  le bigie nuvole . Smise all’istante di piovere. Lo sguardo della gente stupita si rivolse al vicino Canto Alto, dove una nuvola copriva il “Mut” proprio fino al confine  della casa del Nesto che si intravedeva appena, come segno di lutto verso un suo frattale. Tutti l’hanno visto,  e questa cadetemi non è demagogia,  ma pura e vera realtà …semmai ancora una volta è….poesia   

 4. CESER 

Cesarino era 48 un personaggio stravagante amato e nel contempo temuto dalla gente
Contadino, emigrato poi all’estero,  rimpatriò per sposarsi  la bella Elisabetta 
Ogni mattina con qualsiasi tempo: pioggia  neve tempesta, Ceser  alle 5.45. in punto passava per il paese, con la sua bicicletta scassata, e cantando a squarciagola ci dava la sveglia.
La gente poteva regolare l’orologio al suo passaggio, tanto era preciso.
Dopo il turno di fabbrica andava nel suo vero regno .
Possedeva oltre la sua normale abitazione, un grande rustico mezzo diroccato,ed è li che trascorreva il suo tempo libero. Andato in pensione divenne in effetti la sua vera dimora. 
Tutti lo conoscevano, perfino gli esperti contadini del posto lo consultavano , per sapere quando e come seminare, potare, dare l’acqua  alla  vite, tagliare la legna  ecc..
Anch’io avevo un piccolo vigneto nella sua zona, per questo ebbi la fortuna e l’onore di conoscerlo  e di essere considerato  poi nel tempo un suo.. amico.. una rarità questa,  che concedeva a pochissime persone.
Mi confidò che rimase colpito dal mio modo bestiale e sovraumano di lavorare cercando di spostare  e spianare… montagne, ma nel contempo rispettoso riguardoso dell’habitat. 
A me del Ceser,  invece colpiva la sua saggezza, in particolare la sua capacità di leggere i segni degli  eventi , e  di conseguenza trovare sempre una formula come rimedio..
Aveva una filosofia di vita semplice ma originale, una fonte inesauribile di sapere nonostante fosse semianalfabeta, mi ha concesso diverse…lezioni49 . Il suo consiglio più caro è stato quello di nascondere in un luogo segreto uno SCRIGNO “come custodia dei ricordi” e andarlo a dissotterrarlo quando  qualcosa non andava per il verso giusto. In quella teca dovevo mettere  i miei  ricordi ed alcune cose del passato. 
Se si pronunciava una piccola formula, prima di aprire la cassetta, si  aveva poi  la concreta impressione di rivivere situazioni e  stati d'animo. Ero scettico. Precisava che  senza una reale  convinzione, però  si correva il rischio di aprire solo una vecchia scatola contenente cianfrusaglie o cose per bambini...mai cresciuti
------Ceser ricopiava e ricreava in miniatura in  modo artigianale, tutto quello che nel suo mondo (bosco) lo affascinava, lo meravigliava ..serpi uccelli grotte radici ecc..
Ancora oggi nel suo cascinale, immerso nei boschi, nella frazione di S anna (Sorisole)  si possono ammirare le sue opere d’arte, che proprio perché tali, non hanno niente da invidiare agli stessi  graffiti di Altamura. Potrebbero benissimo essere inserite in una promozione turistica, come espressione d’arte locale le popolare 50.
Per l’occasione della mia tesi , andai a parlare con sua moglie per chiederLe permesso di poter riportare alcune considerazioni a riguardo della sua filosofia di vita .
Commossa la signora Elisabetta Accettò volentieri .
Confusa gratificata ed incredula nel vedere che qualcuno si interessasse del so Ceser
Invitai pure una sua figlia (Cesare ha 2 figlie e 2 nipoti) , a riferirmi qualche frase o proverbio  che solitamente usava dire. Qualche giorno dopo mi consegnò un  suo scritto scusandosi per il fatto che Lei non aveva una “cultura”  adeguata per scrivere meglio.
Lo scritto è talmente bello che per non sciuparlo lo allego in modo originale  alla tesi .51
Lettera figlia 
Penso che chiunque piacerebbe essere ricordati in questo modo dai propri famigliari …anche questo penso sia il vero senso del vivere.
Chiesi pure se potevo avere una foto da allegare al mio elaborato. La signora Elisabetta mi diceva che Lui difficilmente si faceva fotografare. Ci sarebbe stata in verità una bella foto, ma solo che Ceser  si mostrava con i vestiti sporchi di lavoro e le braghe rotte .Me la feci consegnare lo stesso e grazie al computer ..come un abile sarto ricucii le braghe  .La  Signora felice si commosse, i suoi bei occhi lucidi e spalancati .. brillavano
Questo fatto  credetemi ripaga da solo, la mia tesi. Grazie signora Elisabetta… grazie ..Ceser 52 hai colpito ancora. Per ispirarmi sulla tesi, sono tornato al suo rustico. Le cose materiali si conservano relativamente bene, ma è difficile riuscire a scrivere certe atmosfere, certi ricordi, gli stati d'animo.. ma poi ecco l’insaight …apro uno ..scrigno
Niente vuoto. Poi ..un fruscio di vento ed una foglia mi svolazza accanto .Chiudo gli occhi e sento Ceser  cantare  ancora mi sembra di vederlo su quella bici arrugginita ma questa volta con le braghe …cucite ma il cuore sempre aperto
Una ferita la tua mancanza,  ma questa è la vita . Ho raccolto la foglia, ma non  lo messa nello scrigno, lo sotterrata sicuro farà semenza,  così faccio con  la bella epigrafe del tuo necrologico…non la conservo gelosamente ma la inserisco nella mio elaborato 
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48Era”, perché l’anno scorso anche lui, che non aveva mai visto un medico in vita sua, all’età di 73 anni ci ha lasciati 
 49Mi ha insegnato a veder l’alone adrenalinico degli animali e delle persone poi A fare foto cerebrali e tanti altri  segreti che non posso dire perché li ho messi nel scrigno . Racchiusi in caso di bisogno. Mi ha insegnato pure che la
 natura è difficile da addomesticare è lo fa solo in parvenza?.... forse è questo il suo fascino
 50Confesso che mi ha colpito vedere tra queste opere, la copia in miniatura della frase che avevo inciso nel mio casello su di una lastra di ardesia : anche i più umili….animali di bosco…
Mi commossi poi nel vedere che parte della stessa frase l’ha trovai incisa sul suo loculo  
 51Scrittura semplice e lineare ma che traspare il bene che ha di suo padre

 52Quando penso al Ceser non posso fare ameno di paragonarlo al magico Alverman. Gianni e il magico Alverman  un  telefilm  che è rimasto impresso nella memoria di tanti bambini e ragazzi di quell'epoca. Un giovane medico di nome Gianni si reca a trascorrere una vacanza presso il mulino ad acqua. Qui  incontra il folletto Alverman….
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 ceser_1.jpg

 

 Lancellotto,* in, è protagonista della lotta conto il Drago.
Lancellotto ha visto il “libro dei lamenti”,che è in una grande caverna sulle Montagne Nere:
 lo scrive il mondo.
“Le montagne, le erbe,le pietre, le piante,i fiumi,vedono quel che fanno gli uomini. Conoscono tutti  i delitti dei delinquenti, tutte le pene di chi soffre senza colpa. Di ramo in ramo, di gocci in goccia, di nube in nube, i lamenti giungono alla grotta sulle Montagne Nere e i libro si ingrossa. Se questi libro non esistesse , le piante seccherebbero di tristezza e l’acqua si farebbe ammara. E questo libro è scritto per me” elsa “ Pe r lei? “. Lancellotto : “ per noi. Per me e per pochi altri. Noi siamo gente premurosa e svelta. Siamo venuti a sapere dell’esistenza  di questo libro e ci siamo affrettati  ad andarlo a vedere. Chi ha gettato uno sguardo in quel libro, non troverà più pace. Che libro!. A simili lamenti non si può non rispondere. E noi rispondiamo”.
“come?” “Ci immischiamo negli affari altrui. Aiutiamo che va aiutato. E distruggiamo chi va distrutto”.* Il drago di Eugenij schwarz

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 5. LA MASCHERA CHE GUARISCE

L’uomo fin dagli albori, ha sempre praticato lo zoomorfismo
Nei vari rituali per esempio, la trasfigurazione animalesca del celebrante era profondamente legata ad ancestrali significati culturali che rimandano a civiltà agricolo-pastorizie e ai loro miti di rigenerazione della natura,nel tentativo ultimo, di ESORCIZZARE LA MORTE.
Le ragioni o scopi di questo travestimento erano fondamentalmente due:
• presagire  gli arcani (tabù),
• e rappacificarsi con gli dei
Le rappresentazioni legate ai rituali della fecondità, erano considerate sacre, in particolare durante il solstizio della primavera e dell’estate
In quelle occasioni si rappresentava il sacrificio di Dioniso (figlio di Demetra =madre terra) che si offriva prigioniero al satiro Pluto dio degli inferi, che aveva rapito sua sorella Kora (la primavera) In cambio Kora una volta liberata, poteva  risalire sulla Terra e ridare splendore, vita e amore, all'intero creato.
Dionisio 53 moriva combattendo nel fango. Il suo cadavere impiastricciato, rotolato nella creta melmosa, veniva poi immerso nell'abbeveratoio per gli animali : acqua e fango gli ridavano la vita
Ancora oggi ci sono tradizioni (medicina naturale) o culture come per esempio  quella Andina (vedi oltre) dove i medicamenti sono ancora strettamente  legati alla terra

6.1  LA MASCHERA RITUALE
Rappresentazioni, che si mutarono nel tempo in cerimonie magico-religiose, e poi in rituali propiziatori In queste occasioni il Ministro di culto, per possedere più potere e suggestione, si copriva il volto con una Maschera Rituale. Le maschere potevano coprire tutta la testa, (in alcuni casi, facevano parte di un costume intero) e venivano realizzate con materiali  diversi: paglia, corteccia, foglie, tessuto, cuoio, cartapesta, plastica, cera ed altro.
La maschera  conferiva grande poteri a chi era autorizzato a portarla, e non poteva essere realizzata, se non seguendo precisi rituali, come per esempio chiedere consenso allo spirito che si voleva rappresentare, offrendo un sacrificio .
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 53 In altre forme rituali Dioniso invece muore dopo essersi trasformato in capro. [...]
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 Riti propiziatori

Durante i riti propiziatori per l'agricoltura, le maschere simboleggiavano le divinità della pioggia e quelle della fertilità; in modo analogo, le maschere di animali  propiziavano una buona caccia, o nel caso dello stregone ingraziavano  una buona  cura
L’abito del Sacerdote cambia durante l’anno liturgico,ancora oggi  c’è chi sostiene che l’abito (grembiule) del medico perfino nel colore bianco, rappresenti un gesto propiziatorio e ricopre un enorme importanza nell’effetto placebo (vedi oltre)

Al travestimento alcune popolazioni affiancarono i Totem che al pari delle maschere ritraevano divinità, personaggi mitologici, antenati, spiriti maligni o benigni, animali o esseri magici. I totem proteggevano gli abitanti, tenendo lontani gli spiriti e le malattie, per questo venivano spesso considerati, parte del patrimonio culturale della tribù, ed oggetto di culto religioso.
 L’obelisco delle nostre città ,sembra richiamare il simbolo fallico del Totem

Perfino nelle cerimonie funebri, presso alcune culture, vi erano danzatori mascherati, che avevano il compito di accompagnare l'anima del defunto nel mondo degli spiriti, affinché  non tornasse a fare male ai vivi. Anche nell’antico Egitto la maschera veniva posta sul volto del defunto come protezione dagli spiriti del male e per guidarne lo spirito nell'aldilà
Venivano poi riprodotte fedeli maschere che venivano usate nei riti di commemorazione,  per avere un'immagine tangibile del defunto ……….un pò come fossero le foto dei giorni nostri.
Col passare del tempo le maschere vennero poi utilizzate solo per la danza, gli spettacoli o il semplice  divertimento
In particolar modo durante  il periodo della Commedia Italiana, la maschera dette  un forte impulso alla nascita della nostra cultura europea.
Viaggi metticiamenti bordelli zone liminali
Lo stesso attore spesso era anche barbiere imbonitore  medico se non un… ciarlatano
Nei loro viaggi fissano non solo le parti, ma  reti di relazione a  LARGA MAGLIA
 

 6.2  ATTORI BARBIERI CURATORI


La maschera dunque rappresenta una forza collettiva transpersonale  un archetipo  che comunica sia con il divino (rituali), sia con il volgo (quotidianità) più grezzo.
Dalle tragedie recitate di Soflocle ai giullari di corte, dalle pantomime alle farsesche dei  clown  al governo dei giorni nostri 
Un ruolo importante fu quello della commedia italiana del 500’, che  anteponendosi alla cultura elitaria dotta delle corti o a quella dei monasteri, si proponeva di fatto come unica divulgatrice della cultura popolare folcloristica
Gli attori della commedia erano per necessità virtù,  polivalenti . Diplomatici spie consoli,mercenari, barbieri, meretrici e  sanitari
Curavano” i saperi i medicamenti, ma soprattutto il linguaggio, fatto perlopiù di  gestualità, per una miglior comprensione nel groviglio dei vari dialetti. Tra mille difficoltà attraversavano spesso con mezzi di fortuna,l’intero paese e continente, confini dogane pestilenze briganti   Tramandavano e nel contempo preservavano, una cultura  mondana  profana…e pagana Un  folclore fatto perlopiù di  epifanie carnevalesche
Gli attori crearono un processo di osmosi tra  individualità  sociale e ruolo scenico , come per esempio : la parlata bolognese identificava il dotto dottore, la parlata veneziana  il ricco commerciante, quella spagnola il capitano di ventura, la parlata bergamasca invece quella dei  facchini e dei servi che lavoravano sovente nel ducato veneto e si riunivano in confraternita come per esempio quella dei Bastagi
 Chi  porta la maschera non può più deporla per motivi di potere magico e  di ruolo…      Gigeosky

Oggi nessuno nega  Le origini antropologiche del teatro:
dal culto (sacro e non ludico) al rito come impulso primario di ogni uomo .
Fare della festa  un momento di sospensione  di spazio e di tempo  
Poi  venne la necessità di una rappresentazione  di esperienze collettive.
Dai riti iniziatici primitivi ….alle cerimonie religiose riti funebri degli antichi egizi……………… poi ripetuti in consuetudini  divenivano  Patrimonio (cultura). …dall’azione alla… ricreazione  …Fino al culto dei giorni nostri dove il sacerdote celebra sull’altare il dramma della morte e…. resurrezione                              Semplicus
I duchi lasciavano fare per il buon governo e convenienza politica, addirittura si accaparravano la recita delle migliori Compagnie come segno di prestigio convinti che  Il riso fa buon sangue
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 6.3  GLI ZANNI  

Il teatro diventava come sistema di controllo sociale. Lasciare esternare al volgo  i propri istinti e malumori era un palliativo molto consolante  e ..rassicurante
Spesso gli stessi attori nelle loro opere rappresentavano la  Teoria degli umori  L’equilibrio degli  umori si ristabiliva con la semplice esternazione degli stessi.
Il protocollo  terapeutico ( e scenico)  spesso era il vomito (espulsione del poco pulito) la brama sessuale (del vecchio impotente) o la terapia purgativa dello Zanni  che faceva del suo ventre un Dio, personificazione di tutti gli appetiti.
Interessante la terminologia della parola zani zaino (borsa)  zuan (Giovanni) zuanpolo (Giovanpaolo) che con Allechin riportato già da Dante nell’inferno della divina
Lo stesso nostro (?) Arlecchino che poi è mantovano trae origine dagli  zanni. Il primo a rappresentarlo fu l’attore Martinelli  (500’) di Bughello Mantova,   dunque nessuno inventa niente, semmai ri-crea.
La maschera dello zanni sembra sia nera come la fuliggine sulla  faccia dei facchini di Venezia che scaricavano  il carbone dalle navi, e che sembravo dei dannati  demoni, claudicanti, ricurvi sotto il peso delle merci scaricate e del loro vivere 
La parola Maschera  (secondo lo studio della Mignatti 54) deriva da boeda  che significa sudicio sporco oppure Borda = nebbia che richiama il tema della paura dei fantasmi degli spiriti che spaventano. Borda si dicono anche i parassiti che sono  nocivi alla coltura e cultura come  demoni che generano i vermi dei bambini, spaventati dalle storie de pura fatte di: larve,spiriti, inferi, bestie, corna e zoccoli di capre, orecchie d’asino, satiri fauni (Dionisio) 
 Lo Zanni oltre la borsa55 , ha sempre con se una bastone. Il suo Viso (diabolico) è coperto di fuliggine e cammina saltellando per  l’osso mancante . Il tema comune dello zanni è il viaggio verso gli inferi  e le anime che tornano sulla terra  = popolata di Ombre 
Lo Zanni rappresentava la  religiosità pagana  che la chiesa ha cercato  di  cristianizzare
A San Giovanni c’è il solstizio d’estate.A Natale (sole = vita luce che vince la notte) il solstizio d’inverno 
L’Altro  Giovanni (si festeggia a fine anno) è il prototipo del  cristiano eremita nel deserto56  In solitudine mangia solo cavallette, lotta tra bene e male, per purificarsi dalle tentazioni
88
Anche Parcival si allontana dagli agi , per crescere si mette in prova, entra nella foresta (ruolo fondamentale nelle favole)  zona liminale misteriosa, sconosciuta, per uscirne ferito ma purificato mutato e con maggiore vigore per  diventare poi  Re Taumaturgo 57  
 Zanni  tornando dagli inferi, , incarna anche altre energie, esce dal  ruolo di rozzo villano (Venezia Bergamo = padrone servo) ma come faceva l’antico giullare .. ridendo denuncia
Una maschera che porta un caos rigeneratore, il riso purificatore,  sinonimo di fertilità, contrario del Pantagruel  che rimane un servo affamato, fannullone e sciocco, in balia degli appetiti più scurrili, virile innamorato  ma eterno deluso, demone  tellurico
Con la  forza propiziatoria, sotto il controllo della volontà, l’uomo può  esorcizzare le  forze proprio tramite  gli umori e le  passioni. Un evasione simbolica non ha più senso, perchè allontana la consapevolezza del nostro essere …Ombra Jung spiega come queste figure comiche, che lui associa al Briccone Divino sono un psiocologema..cioè una struttura psichica archetipo che risale ai tempi  remoti. Questa figura  non è sepolta nel passato  ma si manifesta come seconda personalità dal carattere infantile e inferiore che Jung chiama OMBRA58  con la sua tendenza  all’inversione e al ridicolo, è il primo incontro per lo sviluppo della nostra personalità, così che  come l’inizio di ogni anno, o dopo una malattia  doveva  necessariamente   far rinascere rigenerati
Il guaio  è aver creduto di dominare tutto con la ragione :  conscio  e incoscio
Il “Carnevale” la maschera  è bisogno fisiologico di evadere dalle regole per poi rientrarci mutato  Ecco che serve redimersi  lasciare il padrone la città  andare in deserto nel meraviglioso  e tornare rigenerati guariti   questo è un poco la sintesi della
La fiaba
Come La fiaba di  Sbadilon scava scava per liberare la principessa sepolta viva. La salva ma poi lui non riesce più ad uscire dalla fossa. Chiede aiuto ad un rapace ….l’aquila lo prende per il calcagno e lo rende zoppo = però  gli salva la vita. come dice la bella prof Mignatti…. Per  crescere si perde qualcosa in compenso si  acquistano  altre facoltà .

Nel viaggio verso il regno dei morti (= rinascita)  si dice tuttora che Sbadilon una volta giunto all’ultima badilata ..scorse un ombra avvicinatosi disse oh…ma Giovanni sei tu.. cosa fai qua?

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54Nomen omen Alessandra Mignatti Università di Bergamo da Zani Mercenario della Piazza Europea ed Moretti Vitali 05
 55In cui interno spesso è raffigurato un bambino bastagio . Nel dizionario della Crusca 1612  si trova  zanna = cesta di sottili strisce di legno che può essere usata come culla. Per lo zanni la cesta era usata per il trasporto del  carbone.  Mentre nel toscano dell’epoca  zanna significava  invece burla  Il bastone rappresentava il fallo la fertilità la primavera . Nei chiarivari  (volgari rappresentazioni della natività con tematiche di corna impotenza e bastardagine ) il bastone  era dipinto con i gigli simbolo di purezza

 56il deserto è il  luogo per eccellenza  presente in tutte le religioni 
 57Ai tempi si pensava che i re avessero poteri di guarigione con il semplice segno. Così come quelle  persone che segnate da un forte handicap gobba guerci o altro erano il tramite confine tra la terra (demone) e il cielo (angeli) tra il mondo reale e quello ultraterreno  
 58Gli Zani Testaverde pag 57
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arlec.jpg 

Arlecchini  Foto n°
Altro che radici "religiose" che se troppo esposte rischiano perfino di essiccare come simbolo dell’Europa Unita,  suggerirei  Arlecchino con le sue pezze colorate, citato perfino da Dante ha recitato e si è fatto amare da  tutto il continente 
 

 7. ZONE DI TURBOLENZA


Come  Sbadilon (profano) anche  Giacobbe (sacro) lotta con il “mistero” e  ne esce zoppo, conosce  così lo spazio  liminale, la zona di turbolenza il luogo …SACRO..
In questi luoghi liminali :
-Mosè (che era dislessico) riceve le tavole della legge…il sacro che va.. Oltre la stessa parola
-Aronne invece edifica il Vitello d’oro.. l’iconoclasta santificata, come relazione concreta divina
La religione che significa legare-insieme diventa così già motivo di scandalo e divisione
Ciò che lega diventa invece preteso, usato dagli stessi governanti per.. Dividi et impera
Per purificarsi dal male, l’uomo in queste zone di turbolenza,come segno di perdono sacrifica vittime innocenti un capro espiatorio , offrendo sangue simbolo arcaico di vita e fertilità  e sessualità  (trasmissione specie)
Prima con sacrifici umani,poi animali ed infine per fortuna con semplici raffigurazioni artistiche
Già  nei primi arcaici dipinti, scoperti in Altamura si possono  osservare oltre le scene di caccia , quelle di  offertorio rituale . Il pensiero sembra perdersi nel nulla, ma se la storia della nostra epoca, fosse considerata come l’estensione da un braccio all’altro, dalla comparsa degli Antico Egitto ad oggi, per esempio dicono gli esperti, sarebbe considerata …polvere di una limata d’unghia
Il peccato originale forse è la pretesa della conoscenza e tracotanza del sapere onnisciente
Le stesse raffigurazioni artistiche ciascuno le interpreta a suo comodo
Famose sono le macchie (croste umide di calcinacci) di Leonardo , che venivano interpretate come opere d’arte, ciascuno vedeva quello che più desiderava 
Nei quadri del Caravaggio già gli “esperti” del suo tempo, interpretavano significati, che l’artista nemmeno inconsciamente voleva dire. I suoi quadri tra l’altro erano “pure” narrazioni .
Come un racconto che può avere un cronos un prima  e un dopo, così Il Caravaggio non dipingeva ma raccontava  i suoi quadri, e non a tutti era possibile… comprenderli
Ecco che un dipinto può diventare una terapia dell’anima se non altro. Senza esserne troppo presi altrimenti già hanno pronta una sindrome da affibbiarti  come quella di ..Stendhal ispirata  ed ..in-ferma per troppa ….grazia
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Liminale

fragilità
Lasciare decantare
Dare un poco di spazio altrimenti lo scritto soffoca
In queste “Zone”bisogna entrare in punta di piedi ..mi scusino le persone sofferenti se inconsapevolmente con troppa semplicità o superficialità affronto e discuto del dolore degli.. altri  

 

 

 

 

 

 .

 

 

 

 

 8. VUOTO A PERDERE ?
Recentemente ho partecipato ad un incontro sulla “ La crisi della famiglia” che rispecchiala la  crisi della società  Il relatore Don Mangili enunciava …l’uomo è teso alla perfezione, si sposa per cercare di compensare quel senso di vuoto che torna ogni volta che non  può soddisfare le sue richieste. Poi si rende conto che l’Altro è diverso e non sempre è come noi desideriamo Ecco la crisi dei valori veri. Segno dei tempi, la consapevolezza del limite di ogni cosa?Sempre Don Mangili..la Fede aiuta perché da  senso alla vita,  e ci dona l’aspirazione ad una  pienezza e finitezza che in questo caso…cura
La solitudine non è mai amata, genera sofferenza, ma nel contempo ci fa comprendere  tutta la fragilità e la bellezza della precarietà della vita. Si diventa così  più sensibili , più attenti alle piccole cose, più attenti all’Altro  e….basta uno sguardo 
Darsi all’altro. Bellezza e difficoltà di questa ricerca
Don Mangili ci diede un saggio della sua saggezza e di capacità  di sintesi dicendo nel concludere che a testimonianza dell’ essere umano che è sempre insoddisfatto in cerca di compimento, come paradosso dal recente Sinodo uscirono 3 tipi di “categorie” 
-Nel matrimonio credono i preti
-Nella comunione ci credono i separati 
-Nel sacerdozio ci credono le suore 
.Grazie don Guglielmo per  la predica Grazie anche a quei… Pastori…  che combattono la chiesa depravata che distrugge ogni speranza ogni arcobaleno che se ne va..Via col vento59
La stessa separazione  è diventata fonte di discriminazione contro le persone un poco “stonate” Assurdo uno Stato una giustizia che sostituisce invece che sostenere chi è in difficoltà . assurdo trattare i figli come una proprietà un 740 da dichiarare, fonte di guadagno e lavoro per diversi professionisti. Le  persone diventano beni di consumo x procuratori  Quale farmaco può sostituire  un figlio?60  Grazie a Dio l’uomo evolve i tempi ..e le leggi cambiano.. ottima la legge dell’affido congiunto ma va sempre calata e vissuta  nella realtà delle nostre miserie     (Allegato n° 14)
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59Famoso Libro  scritto da alcuni Vescovi che criticano l’arrivismo e la sete di potere della Chiesa corrotta Un chiesa che invece di aiutare chi è caduto in disgrazia, come il “separato “gli vieta la comunione e la vita in comunità e lo bolla con uno stigma . Forse la chiesa fa L’ Anticristo di proposito, dato che l’uomo più che agire reagisce , di fonte a tanto male e cattiveria non si rassegna …e si chiede come fa Geremia edificare o distruggere costruire o sradicare? 
 60Come elaborare il lutto della persona cara che ti viene a mancare dopo la separazione   se gli stessi procuratori per interesse greti  tengono viva la ferita.. generando ulteriori  con i conflitti

  

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