L'Empatia
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“Traccia una linea e creerai un mondo”. Spencer Brawn Per Habermas non è possibile l’io senza l’altro e la stessa autocoscienza non può esistere senza un terreno sociale, anzi probabilmente è prodotta proprio da esso . |
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L’amore non può rimanere chiuso in se stesso, cerca l’altro, il prossimo, lo straniero. |
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Un modello di incontro dunque un modello omeostatico, l’identità vive di delimitazioni (…) un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tu, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo. Possibile che a quarant’anni, e con tutto il mondo che ho visto, non sappia ancora che cos’è il mio paese? Cesare Pavese Da:”La luna e i falò |
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1. MEDICINA ALTRA La medicina popolare si è da sempre posta in una dimensione "altra" rispetto alla medicina scientifica (o colta). |
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Davide mi racconta … Io mi complimento e nel contempo invito Davide a dire queste cose a bassa voce, non si sa mai. E’sempre meglio non essere troppo sicuri quando si parla di un tema così delicato e precario come quello della salute. Davide come tutta risposta afferma : Il sole è fondamentale,per esempio uno può alimentarsi di calcio ma se non c’è il sole che lo fissa nelle nostre ossa saremmo tutti rachitici.. Ecco l’importanza della vita all’aria aperta. Il sole come carica energetica Oggi viviamo troppo in ambienti chiusi e poi ci ammaliamo appena un virus diverso è nell’aria. Diversi bambini per questo già soffrono di allergie… In verità Davide qui parla a titolo e per convinzione personale. La pratica della medicina naturale da molta importanza al fattore spirituale, ma non per questo si esprime a favore o contro una religione in particolare. Anzi come si legge nell’articolo sottostante uno dei più noti igienisti dot.Vetrano rivendica addirittura una valenza scientifica di tale pratica43 Davide continua… 42 La fame vera, per esempio è sempre preceduta dall’aquilina in bocca . IL desiderio, la gioia, e la serenità dimettersi a tavola |
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68 La filoteologia di Davide è un po’un miscuglio un fai da te,che induce a riflettere, anche se la medicina igienista è diversa,concludo riportando il concetto comune e più pregiato |
2. UN MEDICINA …OLTRE..
Intervista Bertha Signora Boliviana . 18- febbraio - 06
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1-Cara Bertha la Bolivia si può definire il Tibet delle Americhe? 2-Quali sono tuttora i valori e le credenze più radicate? 3-Il tuo paese è l'esaltazione del colore. Il cielo è di un cobalto che abbaglia e sembra un tutt'uno con i tanti laghi, i quali riflettono la vegetazione brulla che quindi ritorna al cielo. Il colore fa impressione anche quando è presente da solo, l'aria rarefatta, il respiro affannoso ti ricorda poi, che puoi solo esserne uno spettatore fallace. Vieni rapito dalla sindrome di Stendal come di fronte ad un incommensurabile opera d’arte …esagero? 4-Ogni luogo diventa uno spunto importante, esso stesso è il Paese e lo rappresenta nella sua interezza. Il colore, il pueblo, le montagne, il cibo, gli animali e i laghi, li ritrovi dappertutto mescolati tra loro. Non esistono confini proprio perchè non esiste un centro ben definito. E' un posto dove non ci si può perdere perchè non esistono riferimenti.Questo ti da gioia ma ti confonde fino quasi ad esserne rapito 5- La popolazione sembra assorbirne il tutto con estrema calma rispettando il ciclo naturale della giornata. Non corre, ma lavora alacremente, sa attendere ed in questo ti coinvolge, come puoi resisterne al fascino, nelle giornate frenetiche delle nostre città ? 6-Sei "costretto" a rallentare i tuoi ritmi e scordare l’innato etnocentrismo ? 7-Il cibo è il prolungamento della terra, il cibo è la terra. Non c'è soluzione di continuità. L'argilla si gusta con le patate, la polvere con i cereali. Le coltivazioni sono essi stessi laboratori agricoli,e farmaceutici, centimetri che si sottraggono alle asperità e alla quota. 8-Purtroppo non si può non pensare alla Bolivia senza pensare alla coltivazione della coca Croce e delizia? 10-E che dire del Sole ? |
Modalità di intervista = registrazione Metodologia = ruota libera seguendo solo indicativamente la griglia sopraesposta Strumenti = ?registrazione ?carta ? penna, colloquio 2 incontri
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1-Tengo a precisare che la descrizione della Bolivia mio paese d’origine, è solo una mia personale esperienza, non può assolutamente essere fedele alla realtà, anche perché ormai da anni vivo definitivamente in Itala. Inoltre i punti di vista sono per forza di cose molto diversi, per esempio a seconda se si considerano la realtà rurali o urbane .Le realtà sono profondamente differenti, come lo è il territorio del resto. Un conto vivere nelle maggiori città ormai moderne metropoli, un altro su nell’altipiano , o giù nel profondo jungla La perdita dello sbocco verso il mare, in passato è stato motivo per una rivendicazione politica, spesso solo come pretesto per proiettare le proprie colpe di malgoverno (militare) , su altre problematiche (es conflitto con il vicino Cile) Oggi come oggi è inutile continuare a perpetuare questo dilemma e rimpianto del mare perso. La società si evolve, si paesi si relazionano di più, collaborano si incontrano per esempio nella Confederazione Andina o in quella Sur America . Gli Stati si evolvono i democrazie sempre più solidali ed attente nella politica estera del sur non vi è più quella rivalità tra pesi confinanti . In verità poi va detto che il nostro vero mare è il lago Titicaca che è il lago più alto e più grande del mondo . Per questo no abbiamo niente da rivendicare o recriminare nemmeno con madre natura che se da una parte ci ha dato l’altipiano un poco brullo e arido, dall’altra ci ha donato questa immensa distesa blu, senza dimenticare l’altra distesa, quella verde dello jungla dove buona parte del territorio è ancora inesplorato |
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2-Le tradizioni più radicate sono quelle legate alla terra ; tutto dipende dalla terra. Lo stesso minatore in origine era un campesinos, che voleva un lavoro più sicuro non legato ai capricci delle stagioni |
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3-Con l’invasione Spagnola ci fu un sincretismo tra religione cattolica e pagana |
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3-. I colori vivaci dei tessuti dei campesinos e anche dei loro animali, servono per essere percepiti e distinti nell’ immensità dell’altipiano Andino,per dare “confini “ all’ intelletto o meglio farsi una ragione. |
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4-Il culto dei morti è molto sentito dopo una sepoltura si prepara una cena comunitaria in suo onore Dopo un anno devi (imperativo parola mia ) preparare una mesa ( altare) con la foto della persona morta. L’altare è allestito con pane o dolci da offrire alle persona che vi si recano a pregare |
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5-Sempre a mezzogiorno nel giorno dell’Ekeko festa dell’abbondanza , il 24 gennaio bisogna fare benedire gli oggetti cari |
| 7- Ci sono ben 99 tipi di patate si potrebbe scrivere un libro a proposito, e diversi tipi di mais La terra usata spesso come medicamento esempio con impacchi di argilla . Coltivano cibi che si possano conservare ,nell’Altipiano c’è la difficoltà nel conservare i cibi senza corrente elettrica ci sono paesi situati 5ooo metri di altitudine |
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8- Tutto quello che abbiamo parlato fino adesso non può prescindere dalla coca . |
| 9-Lamalttia L’uomo isolato è ammalato La comunità è vista come una famiglia allargata.. per questo motivo..l’uomo isolato è ammalato .. Nelle comunità di campesinos la persona con un handicap , è vista come un castigo divino, una conseguenza di un peccato commesso. Il bambino disabile è condannato a vivere o anche morire…male Le famiglie si vergognano del loro parente disabile, perciò preferiscono tenerlo nascosto in casa o meglio ricoverarlo in qualche istituto ..generalmente gestisti da missionari |
| 9-La malattia è una disfunzione,una fratture, un disequilibrio tra il tuo copro la natura e il cosmo Per esempio se tu fai violenza alla terra senza chiederLe permesso ,per castigo tu ti ammali. A volte la comunità riferisce è caduta in quel psiaot e dopo di allora non è stato più lui perché : La terra l’ha mangiato Bisogna allora fare una serie di rituali per chiedere perdono. |
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9- Tutte le comunità Aymara hanno un sciamano di riferimento solitamente è una persona anziano che depositari del sapere spesso è pure Alcalde (sindaco) solo un maschio può curare,mentre solo una donna la Matrona è specializzata nel assistenza al parto. Quasi tutti i bambini nascono in casa. Possiedono mezzi rudimentali ma molto efficaci. Per esempio se il nascituro è podalico,mettono la donna gravida su di una coperta e delicatamente la fanno sobbalzare finché il nascituro non si mette in posizione caudale |
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9-Nella capitale La paz all’incirca ..abitanti , attualmente ci sono solo 3 Ospedali |
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10- I figli del lago Titicaca |
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9- Il matriarcato sull’altipiano è sempre esistito perché la terra è femminile tutto quello che è fuori è maschile e pubblico, quello che è interno è femminile e particolare |
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00- Le Celebrazioni più importanti durante l’anno sono il Natale e la Pasqua e il carnevale , ma più ancora la festa del proprio Patrono in particolare nell’altipiano. L ‘Alzabandiera si canta l’Inno Nazionale. Per concludere accenno che nelle recenti elezioni è stato eletto per la prima volta nella storia boliviana un capesinos uno che ci rappresenta uno di noi … ….che sia questo el Morales..della nostra ..chiacchierata ………..gracias Bertha ..con carigno un beso y un abbrazo |
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00 purtroppo per mancanza di lavoro molti boliviani emigrano . Qui da noi per esempio, sono molto richieste le badanti. L’Emigrato non si riconosce nella città che l’ospita. Vivono in precarietà, a contatto con persone malate non autosufficienti, spesso in solitudine, senza parlare con altri per diverso tempo Loro che hanno vissuto in comunità tutta la vita , ora faticano anche solo a comprendere il semplice concetto di privacy Marcata è la saudade. Questo diviene l’origine di diverse malattie psicosomatiche |
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Un uomo solo, isolato, è un uomo ammalato 44 Un po’ come Re Edipo (letteralmente piedi gonfi ) abbandonato perché storpio , anzi dis-graziato |
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3. ALIENO? Chi ha viaggiato un poco sa benissimo che il Sistema Sanitario in Italia è un fiore all’occhiello . 45Altro particolare che mi colpì era il notare come nelle stalle, distinguevi senza fatica a colpo d’occhio, quali erano la mucche del contadino (50%) e quelle dello Stato (50%) erano letteralmente il doppio. Altro particolare che ricordo con piacere era il suffisso jan (caro) al proprio nome solo però se te lo meritaviPresto mi tramutai in Olijan |
| 4. MEDICINA POPOLARE La medicina popolare è “antica”quanto l’uomo, ma si risaputo che si sviluppò soprattutto nel Medioevo. Un periodo di particolari inquietudini ed afflizioni, dovuti alle grandi pestilenza epidemie e sacre inquisizioni Ancora oggi però è una medicina abbastanza praticata e diffusa, anche se con metodologie diverse e forse meno fanatiche. Per medicina popolare si intende tutto quell'insieme di pratiche attuate per ricomporre equilibrio tra : ? copro e psichicche ? uomo e natura, ? microcosmo e macrocosmo. Nella medicina popolare confluiscono tradizioni più disparate e metodologie di cura ricavate dai vari aspetti della vita quotidiana. Alla medicina classica e scientifica, si uniscono elementi religiosi mitologici e perfino rituali magici, e soprannaturali. La medicina popolare oltrepassa il razionale, chiamando in causa spiriti, fattucchiere e stregoni. La causa dei malanni, oltre che nei squilibri sopraccitati, va ri-cercata negli usi e tradizioni locali, in violazioni di tabù da parte della famiglia, in punizioni per qualcosa commesso,o nel malocchio da parte di persone (o entità diverse, es anima dei morti) malvagie ed invidiose, o nella disarmonia con qualche elemento naturale. Per questo le cure fanno ricorso a pratiche occulte, a formule e riti, ad erbe e intrugli miracolosi, gelosamente custoditi dalle tradizioni contadine, non rivelate a nessuno se non a quelli considerati futuri portatori di capacità superiori. I guaritori erano persone carismatiche che avevano ereditato “ol segn “, Per questo erano circondati da una un alone misterioso, (un'aura mistica), capaci di attrarre a sè molti fedeli disperati e credenti. Erano persone temute perché potevano usare le forze soprannaturali non solo per guarire malanni, (effetto placebo) ma anche per infondere dolore e disagi (effetto nocebo) Mi raccontata la mia paesana Sign. Emy 85aa ..spesso bastava la semplice"segnatura" per far guarire l'ammalato, se non era sufficiente, ai segni e ai gesti venivano unite le preghiere di formule magiche Rito magico-simbolico che unisce sacro/profano cristiano/pagano A queste pratiche si univa l'uso di particolari strumenti o preparati, anch'essi con forte valenza evocativa, a cui spesso si attribuiva potere taumaturgico Non è mia intenzione aprire una discussione sull'efficacia o meno di questi mezzi, ma certamente è stato dimostrato che pregare abbassa la pressione sanguigna, dà un senso di rilassamento e di effettivo benessere, e per questo aiuta già a sentirsi meglio. |
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4.1 DON LUIGIOTO 46 Confesso che la sua narrazione mi ha affascinato e sconvolto nel contempo. Mi ha impressionato in particolare quando raccontò che: giunto il veterinario accertata la morte della mucca infetta,veniva sepolta con tanto di calce. Alla sera “alcune persone” andavano a dissotterrala per mangiarne la carne.. la fame era..fame La sign. Emy faceva l’infermiera al manicomio. Era molto legata al suo lavoro in tutti i sensi, visto che doveva fare i turni ( chiamati La Guardia) di 3 giorni di seguito sul lavoro; intervallati con1solo giorno a casa |
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4.2 ZIA IRENE |
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Ol Sopo Angelo era una persona anziana, che incuteva soggezione e a volte anche timore. Amputato ad una arto, si muoveva con le sue rudimentali stampelle ascellari di legno, e viveva vendendo immagine sacre (santini) alcuni giuravano che erano miracolosi. 47Ravasio riferiva come spesso i poveri disabili in passato erano motivo di scherno ed emarginazione considerati veri e propri disgraziac senza grazia di dio .Bello il racconto della bimba senza mano p 46 che allego ..cretinismo idiozia nanismo era la norma per la gente delle valli… non lo vede dice urlando il dottore alla maestra riferendosi agli scolari sono tutti linfatici anemici rachitici che stanno sempre chiusi nelle stalla a respirare letam ee microbi invece di aria pura p,54 ibidem ----- |
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4..3 Nesto La vita …oltre ed… altra…non necessariamente la si vive solo all’estero, o in scelte estreme Il mio anzi, nostro paesano Nesto ha vissuto fino l’anno scorso, in una vecchia cascina, posta sulle pendici “del Mut” monte che dista solo 6 chilometri dal centro di Bergamo. Ha “abitato” il Canto Alto Una vita stupenda la sua, a contatto diretto con la natura, inserito anzi piantato nel bosco, ne era parte integrale. Non si capiva bene se era lui che, comunque con fatica, addomesticava il monte, o era lo stesso bosco che lo aveva assimilato e ..digerito Di fatto, per noi lui era una sorta di custode . “Nel mezzo del cammin” tra la civiltà frenetica e la paziente calma della natura ; a metà strada tra il bisogno del contingente materiale e l’aspirazione pure impellente del distacco e dell’ascesa… spirituale Nesto nonostante abbia vissuto una vita quasi da eremita, si è fatto voler bene da moltissima gente.Non c’era passante a cui, non rivolgesse un saluto, una parola o un invito a bere ..il suo caffè Sembrerebbe il massimo della vita, ma l’erba del vicino si sa è sempre la più verde. Nesto ha trascorso una vita serena, ma anche dura, mica è semplice addomesticare la natura, ci vuole forza e pazienza, attesa e speranza quotidiana, e i frutti come i ritmi non li puoi certo pretendere se non umilmente supplicare (Allegato n°7) Una logica che non sempre viene compresa capita ed accentata, di certo Nesto era felice e contento, non aveva mai visto un medico, eppure l’anno scorso ci è… mancato Sembra incredibile impensabile, eppure ti devi rassegnare ..nessuno ha la bacchetta magica nessuno è eterno se non il ricordo che lasciamo, che viene poi custodito come uno scrigno Mi sono recato alla cerimonia funebre, convinto di essere uno dei pochi ad onorarlo,invece con grande gioia la Basilica di Sorisole era gremita all’inverosimile. Toccante fu la predica, ma con parole semplici don Giancarlo ci invitava a riflettere, che a pochi passi da noi……………. …ci può essere una vita altra e oltre… |
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4. CESER Cesarino era 48 un personaggio stravagante amato e nel contempo temuto dalla gente
48“Era”, perché l’anno scorso anche lui, che non aveva mai visto un medico in vita sua, all’età di 73 anni ci ha lasciati 52Quando penso al Ceser non posso fare ameno di paragonarlo al magico Alverman. Gianni e il magico Alverman un telefilm che è rimasto impresso nella memoria di tanti bambini e ragazzi di quell'epoca. Un giovane medico di nome Gianni si reca a trascorrere una vacanza presso il mulino ad acqua. Qui incontra il folletto Alverman…. |
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Lancellotto,* in, è protagonista della lotta conto il Drago. |
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5. LA MASCHERA CHE GUARISCE L’uomo fin dagli albori, ha sempre praticato lo zoomorfismo 6.1 LA MASCHERA RITUALE |
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Riti propiziatori Durante i riti propiziatori per l'agricoltura, le maschere simboleggiavano le divinità della pioggia e quelle della fertilità; in modo analogo, le maschere di animali propiziavano una buona caccia, o nel caso dello stregone ingraziavano una buona cura Al travestimento alcune popolazioni affiancarono i Totem che al pari delle maschere ritraevano divinità, personaggi mitologici, antenati, spiriti maligni o benigni, animali o esseri magici. I totem proteggevano gli abitanti, tenendo lontani gli spiriti e le malattie, per questo venivano spesso considerati, parte del patrimonio culturale della tribù, ed oggetto di culto religioso. Perfino nelle cerimonie funebri, presso alcune culture, vi erano danzatori mascherati, che avevano il compito di accompagnare l'anima del defunto nel mondo degli spiriti, affinché non tornasse a fare male ai vivi. Anche nell’antico Egitto la maschera veniva posta sul volto del defunto come protezione dagli spiriti del male e per guidarne lo spirito nell'aldilà |
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6.2 ATTORI BARBIERI CURATORI
Oggi nessuno nega Le origini antropologiche del teatro: |
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6.3 GLI ZANNI Il teatro diventava come sistema di controllo sociale. Lasciare esternare al volgo i propri istinti e malumori era un palliativo molto consolante e ..rassicurante Nel viaggio verso il regno dei morti (= rinascita) si dice tuttora che Sbadilon una volta giunto all’ultima badilata ..scorse un ombra avvicinatosi disse oh…ma Giovanni sei tu.. cosa fai qua? ------ 54Nomen omen Alessandra Mignatti Università di Bergamo da Zani Mercenario della Piazza Europea ed Moretti Vitali 05 56il deserto è il luogo per eccellenza presente in tutte le religioni |
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Arlecchini Foto n° |
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7. ZONE DI TURBOLENZA Come Sbadilon (profano) anche Giacobbe (sacro) lotta con il “mistero” e ne esce zoppo, conosce così lo spazio liminale, la zona di turbolenza il luogo …SACRO.. |
Liminale
fragilità
Lasciare decantare
Dare un poco di spazio altrimenti lo scritto soffoca
In queste “Zone”bisogna entrare in punta di piedi ..mi scusino le persone sofferenti se inconsapevolmente con troppa semplicità o superficialità affronto e discuto del dolore degli.. altri
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8. VUOTO A PERDERE ? |
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