La strada Taverna

 

 

Link sulla Strada Taverna

http://www.brembana.info/trekking/taverna.html

http://www.vallibergamasche.info/itinerari/stradataverna.html

  
LA STRADA TAVERNA
 
 La Strada Taverna è un'antica via di comunicazione prevalentemente commerciale e di transumanza che interessa il versante della Val Brembilla, la cui importanza viene testimoniata in epoca rinascimentale. Non è mai stato considerato azzardato il termine "strada", in quanto il tracciato, aggirando le impegnative gole del torrente Brembilla, prima che questo confluisca nel fiume Brembo, ha reso possibili i collegamenti perenni con i territori della media e bassa Val Brembana e con gli importanti centri economici, ecclesiali e burocratici di Zogno e di San Giovanni Bianco.
L'imbocco della strada è ubicato in località Ponti di Sedrina, sul lato di monte della strada provinciale che sale a Brembilla, in corrispondenza del bellissimo ponte medioevale del Cappello, anticamente utilizzato da coloro che, provenienti da Almenno, sede della Corte e del potere centrale, volevano raggiungere la valle attraverso Ubiale. L'accesso è ben riconoscibile ed è indicato con il segnavia CAI 592. Il percorso risale il versante sinistro e congiunge le contrade di Cà Meneghina, Cà Marta, Pratonuovo e Maroncella fino a raggiungere Sant’Antonio Abbandonato, Catremerio e, poco oltre il valico di Crosnello, Sussia e Alino passando tra le contrade alte (Cà noa Cà Bofelli Ca Pizzoli ) dei comuni di San Pellegrino Terme  e  San Giovanni Bianco.
   
Petosino. E' mattino presto ma già Qualcuno lavora.. è il mio amico cacciatore Walter ..  solitamente mi rivolgo a lui x avere  informazioni   quando incontro della selvaggina strana...e lo stesso mi indica l'arrivo di un altro animale raro = Gianni simpatico personaggio della nostra zona  che da + di 40anni fa il commerciante con la sua Ape Car   
Petosino ..a volte basta poco x nascondere le.. pecche Sedrina ..già ho fame
Sedrina . La vecchia strada  
I Ponti

 
   
C’ho tenuto più tempo a cercare questa  misteriosa faccia nascosta nella pietre secolari del ponte , che percorrere  tutta la via Taverna … ho dovuto togliermi perfino, scarpe e calze ed entrare nel torrente
   
   
   
   Cà Meneghina . La Bella Signora Caterina
si..mangia  
Cà Marta. il muro che sostiene il pendio, è una vera opera d'arte, creando alcuni  spalti, uno sopra l'altro, guadagnati alla coltura con una potente struttura di sostegno, composta di misteriosi massi ciclopici
   
   
Chiedo alla Signora Baroni ilmotivo dei pali davanti al segrato e mi dice che sono stati messi solo x la Festa Patronale inmodo di stendere un telo come riparo dal sole ma poi verrano tolti ...meno male...  
   
   
   
Il percorso è  ben segnalato ma soprattutto e ben tenuto...
Noto che questi antichi percorsi sono  proporzionalmente ben curati a seconda della più o meno laboriosità della gente del posto ..x quanto riguarda la operosità dei residenti della Strada Taverna è ….eccellente
Sullo sfondo Commorone...le ferite si notano ancora L'impegno, l'efficienza e la laboriosità, non è comunque sempre sinonimo di validità . Come non ricordare le varie frane che hanno colpito la zona e questo non x la natura matrigna ma x la troppa avventata intraprendenza e solerzia umana
clicca qui sotto x leggere documenti sulla frana
 
   
Maroncella. L’eterna lotta tra uomo e natura. Alla lunga è sempre la natura che vince.
Come nel copione del miglior film che si rispetti  qui è tutta messinscena x la migliore coreografia… dietro infatti
   
 infatti..nonostante l'acqua (fondamentale più che la corrente elettrica nel contesto montano) la pergola della vecchia osteria ed il bellissimopaesaggio qui tutto è crollato
Travi..a vista Tirante con ferramenta varia ..perfino una bici
Perfino un Negozio a testimonianza del tempo che fu…ma ora in segno di lutto perfino la saracinesca  rimane chiusa
 
 perfino il santo è scappato  ..unico segno vitale.. è questa chicciolina che si porta appresso tutto il suo avere
  
   
 Gli alberi da frutta si piegano, si spezzano dal carico incolto e non raccolto ..io ne approfitto e x "ricaricarmi" mangio prugne
   
i caratteristici sapèi = sentieri scavati nella roccia x il caminamento a lato delle colture
 Sullo sfondo S.Antonio Abbandonato  
Con Reverenza entro in Chiesa ed un Cristo pare mi dica indondet = dove vai? Sullo sfondo il "mio" Canto Alto
 
   
Sullo sfondo  Il Pizzo Cerro e Catramerio il tragitto pomeridiano ..prima xò faccio  un salto al Pizzo Zucco ed una sosta dalle belle e
simpatiche conduttrici  della Trattoria del Cacciatore
  
   
   
   Ol Pénach ..x fare il burro
   
   
L'intesa fra faticanti ...Giuseppe il mago del burro, sembra uno dei  Bravi di Don Rodrigo...poi invece col cuore in mano, fa pure didattica ...l'importante è rispettare il lavoro e la fatica altrui x esempio non pestando l'erba nei campi
Il "mio" io io io..Patrono e l'immancabile S. Gaetano
   
   
   
tra boschi incantati inun paesaggio da favola punto al rifugio Zucco
 

..

entro subito in sintonia con Paolino gestore del rifugio Monte Zucco...di ritorno fresco dal Cammino di Santiago…pure io lo feci…logicamente inutile precisarlo? … in bici clicca qui sotto x vedere foto

 

 
 x i gitanti ..olre i barbecue c'è perfino un capetto di bocce  ..già che ci sono mi dirigo verso il Monte Zucco
   
  .. finalmente.. Senza Parole..sullo sfondo il Canto Alto
vedo doppio è un abbaglio o c'è pure una Cappella ?
Il Luogo (come un libro aperto sul Creato) ed il panorama subito mi ristorano e ...metto afuoco
Ritorno al rifugio Monte Zucco x prendere poi il sentiero x il Pizzo Cerro immerso x mia fortuna nei freschi ed incantati boschi  

  

   
Lascio alle mie spalle  il Monte Zucco e mi avvio alla Forcella  dove già intravedo S.Pellegrino..ma prima di cocludere la Strada Taverna faccioun salto al Rifugio dei "Lupi"
 Santella del Viandante tra roccoli e faggi secolari  
Un albero vigile ..un cristo bagnino ed eccomi al rifugio  
Sono con Camillo che congemma gestisce il Rifugio Lupi di Brembilla  
Già che ci sono faccio un salto sul Pizzo Cerro  
 
Visuale superlativa..torno al rifugio e poi scendo x Sussia
   

 Sussia qui incontro Renza  la Maestra dei fiori... i suoi famigliari gentili ed ospitali come la vera Gente di Montagna a cuore aperto m'invitano x il  dolce e caffè...grazie che dire di + 

Bello il Maso (con somma fatica) ristrutturato... ma il tocco dei fiori è semplicemente superlativo..

 

Sussia. Casa Natale della  famosa guida Antonio Baroni

http://www.pieroweb.com/borghibrembani/sussia/sussia2.htm

 Chiesa di S Michele
   
   
 Santella sita appena dopo la Cà Noa  Contrada Pizzoli
   
Chiesetta della Contrada Pizzoli Alino
 Alino  Torre
già il Famoso Architetto  Angelini  rittraeva l'affascinante  Contrada con una visuale  a mozzafiato
S Pellegrino x documentare le bellezze locali basterebbe fare una foto a Fr…… titolare dell’Hotel Ristorante….
Sine sole silentium est....si va bè ma io sono  quasi cotto ormai ..tanto che nel giardino di una villa vicino alla famosa clinica…… mi sembra di vedere addirittura i Bronzi di Riace (?)(?)(?) a S. Pellegrino…sarà vero o solo una illusione ottica ?
 Certo che potevano farla un poco più piatta questa Strada Taverna .. mi verrebbe da imprecare ma del resto sono stato io a voler la bici ed ora.. pedala inoltre poco prima di deviare in direzione Vetta davanti all'hotel Moderno .. leggo
Frasnito e Aplecchio tra queste due frazioni ci sono le Contrade fatiscenti di Paradiso ed Inferno (?).. a testimonianza mi dicono..  della Bella Epoque
La Vetta. Con le sue Ville una volta famosa per la funicolare e le Grotte del Sogno. Qui vicino alla Chiesetta prendo la starda sterrata x Sussia Alta
Il primo tratto spaventa poi invece dopo questa Santella diventa quasi tutta pedalabile.Sullo sfondo si può notare La S Pellegino S.P.A famosa in tutto il mondo
Da Sussia un sentiero mi riporta alla Santella del Viandante completando così.. il cerchio . Qui Una strada sterrata mi  porta priama a Grosnello poi a Catremerio 
... scuola  
Catremerio...c'è aria di festa  

Catremerio. Contrada conosciuta  anche all'estero. Qui mi dicono che il senireo x Cavaglia non c'è più (?) . Peccato mi dispsice x' volevo passare da lì x raggiungere la "nascosta" Cadelfolgia

 ....http://www.brembana.info/borghi/catremerio/catremerio.html

http://www.pieroweb.com/borghibrembani/catremerio/catremerio.htm

 

 
 

 

Nell'aria c'è pure armonia di festa infatti c'è la Banda . confesso che se c'è qualcosa a cui non posso resistere è marciare al  suono della Banda, fatico a contenermi. Forse x’ mi rammenta quando ero piccolo, senza Tv o Cinema  nelle feste Grandi e Comandate l’unico spettacolo possibile  era l’arrivo della banda x la gioia di noi bambini che la seguivamo marciando.
L’anno scorso  durante il mio Giro d’Italia del Centenario l’unica foto negatami  fu con i tifosi della Sampdoria ( dispiaciuti ma  x non farsi riconoscere mi dissero (?) ) e poi l’altro unico  rifiuto mi fu imposto proprio dalla Direttrice di una Banda di Imola durante la festa della liberazione  ed ora se da uan parte rammaricato x’ non riesco ad  andare a Cavaglia dall’altra posso almeno sperare…infatti ..grazie veramente grazie di cuore alla simpatica  alla Banda di Zogno mi.. riscatto  

..nemmeno farlo apposta nel  sito della Banda è l'ola che fa da Home Page

http://www.bandazogno.altervista.org/storia.htm 

clicca qui x vedere le foto  il Giro d'Italia del centenario http://bonfantioliviero.equanta.it/centohtml

   
Sul Sacrato trovo pure Rosa una mia cara conoscente. tutte le domeniche estive espone il suo mercatino dell'usato per devolvere  poi il ricavato in beneficenza 
   
   
 
Catramerio di Là. Qui incontro.....che mi dice che si ricorda ancora quando scendeva dalla mulattiera della Taverna x andare a prendere il treno a Zogno x andare al lavoro prima a Bergamo poi a Milano

 

Mi confermano che il senotero x Cavaglia non c'è più, scendo allora x la mulattiera che porta a Cerro Fienili e Cà Donzelli e Brembilla Cadelfoglia
Ol Coren (Corna Camoscera) penso alla sua ferrata che usavo come palestra quando volevo rilassarmi e “purificarmi” dalle cattiverie e proprio nella Contrada  di partenza ho conosciuto una Signora Anziana che solo quando è venuta a mancare ho capito quanto mi mancava e casa significa avere un amico. Lei mi chiedeva di fermarmi quando rientravo  dall’arrampicata, a volte anche accanto alla stufa accesa, mi faceva raccontare minuziosamente i miei viaggi  . Scruto la cima e tra le nuvole mi sembra di vederla ..


grazie Cesarina

 

 
 
Cadelfoglia. Bucolica L'anno scorso ho fatto il Giro della Bergamasca toccando tutte le frazioni e tenendo come riferimento le Chiese ( + di 2000) ma questa Contrada che dista solo 10 metri dalla statale x la Vale Imagna non l’avevo nemmeno vista,..chissà quante altre Cadelfolgia avrò lasciato dietro..
Clicca qui x vedere il Giro delle Chiese  Bergamasche http://bonfantioliviero.equanta.it/Bergamohtml

 

Poche case...ma a quanto sembra persone attive, perfino hanno un Club e tra i loro prossimi invitati scopro Don Angelo,(proprio un bel uomo sembra molto don Ciotti)  improvvisato simpatico fotografo che mi ha ritratto insieme alla banda
 
   
   
 La vecchia strada roba de campana e martel o meglio Campana e Botta    
   
Botta Almè
   
Almè.  La villa  dove visse Enrichetta Blondel moglie del manzoni  
clicca qui x link sul = Giro delle Orobie  
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